Strategia di difesa mosca olearia

Coltura: 
Olivo
Argomento: 
Difesa

E’ molto importante individuare la tecnica che si intende utilizzare per la  difesa  in modo da programmare i tempi di intervento (quando effettuare il trattamento), tenuto conto dell’andamento meteorologico stagionale, dello sviluppo e crescita delle olive nonché del rischio di infestazione.

Difesa di tipo larvicida:  nel caso si adotti una tecnica di difesa di tipo larvicida la soglia di intervento è determinata nel 3-5% di infestazione attiva  (presenza di uova, larve di 1^ età vive e larve di 2^ età vive).   I principi attivi utilizzabili sono acetamiprid (al massimo due interventi anno) e fosmet (al massimo due interventi anno). Il primo appartiene alla famiglia chimica dei neonicotinoidi, selettivo su tutte le varietà di olivo e dotato di buona persistenza. La dose di impiego non deve essere inferiore a 1,5 lt/ha (pari a 75 gr. di sostanza attiva per ettaro) esistono in commercio  diversi formulati  caratterizzati da un tempo di carenza diverso 21 o 7 giorni.  Se ne consiglia l’utilizzo nell'immediatezza  in considerazione della sua capacità di colpire le larve nei primi stadi di sviluppo, prima che penetrino troppo in profondità nella drupa. Il fosmet, invece appartiene alla famiglia chimica degli esteri fosforici e presenta un buon effetto citotropico che gli consente di  aggredire le giovani larve di 1^ e 2^ età all’interno delle drupe. E’ caratterizzato da una bassa idrosolubilità  e, pertanto, per evitare problemi di residui, se ne consiglia l’utilizzo lontano dalla raccolta. Presenta un tempo di carenza di 21 giorni. 

 

Difesa adulticida: nella difesa integrata sono ammesse le diverse trappole cosiddette “attract and kill”  (letteralmente attrai e uccidi) e la tecnica “spintorfly”. Entrambi sono metodi fondamentalmente preventivi e tendono a contenere le popolazioni del dittero nell’oliveto sin dalle prime generazioni consentendo una minore elasticità nella programmazione degli interventi rispetto al controllo chimico.

Il metodo “attract and kill”  sfrutta uno o più metodi di attrazione (cromotropica, alimentare e sessuale) da soli o in combinazione tra loro; le moschei attratte muoiono per gli insetticidi, di cui la trappola è imbevuta. La durata del potere attrattivo è, generalmente, superiore al periodo di suscettibilità della drupa e vanno posizionati prima che esse diventino suscettibili e che gli adulti della mosca vengano rilevati nell’oliveto. Non sono influenzate da eventuali piogge dilavanti.

Spintorfly, invece, è un’esca attivata con spinosad che viene periodicamente distribuita in forma di grosse gocce direttamente sulle foglie in piccole quantità circa 4-5 litri di soluzione per ettaro con specifiche attrezzature per la sua distribuzione. Essendo dilavabile dopo eventuali precipitazioni la somministrazione va ripetuta.          

 

Difesa con prodotti ad azione repellente:  è sempre di tipo preventivo in quanto si interviene prima che la mosca ovideponga. E’ importante irrorare bene la chioma utilizzando, eventualmente pressioni di esercizio delle attrezzature elevate.

Uno dei prodotti di riferimento è il caolino la cui attività repellente è dovuta al fatto che riflette la luce e infastidisce la mosca che va ad ovideporre.

Un altro prodotto è la zeolite, la cui attività repellente è dovuta al fatto di creare ruvidità sulla drupa, cosa che infastidisce la mosca che va ad ovideporre.    

Entrambi non sono resistenti al dilavamento, per cui le irrorazioni vanno ripetute dopo eventuali piogge, e non hanno tempo di carenza poiché non sono considerati prodotti fitosanitari ma corroboranti.

In commercio sono registrate  anche specifiche formulazioni a base del fungo entomopatogeno Beauveria bassiana che agisce come “repellente” nei confronti delle femmine che tendono a ridurre le ovideposizioni su drupe sulla cui superficie è presente il fungo.  

Infine si ricorda anche l’azione antidacica dei prodotti rameici che interferiscono sulla endosimbiosi che intercorre tra l’insetto e un particolare batterio  (Candidatus erwinia dacicola) che vive nella mosca e che viene trasferito all’uovo. Tale batterio se eliminato dai prodotti rameici renderebbe difficile lo sviluppo della larva.   nell'utilizzare i prodotti rameici,  tenere in considerazione i limiti annuali di rale per ettaro ( 4 kg. di sostanza attiva per ettaro e  per anno). 

 

Con Decreto del Ministero della Salute del 02 luglio 2021 il formulato commerciale Exirel Bait 2021 contenente la sostanza attiva cyantraniliprole ha ottenuto l’autorizzazione all’impiego come uso eccezionale per un periodo massimo di 120 giorni a partire dal 01 agosto 2021 per il controllo della mosca della frutta su agrumi e mosca dell’olivo, Bactrocera oleae.  Per il controllo della mosca dell’olivo il prodotto va utilizzato in combinazione con esca attrattiva a base di proteine idrolizzate denominata Visarel. L’applicazione va effettuata con attrezzatura che consenta l’irrorazione su un solo lato per ogni fila, producendo gocce di diametro compreso tra 1 e 3 mm. a partire dall’inizio delle catture o all’inizio delle ovideposizioni. Sono consentiti massimo 3 interventi anno rispettando un intervallo tra i trattamenti di 7 giorni. L’intervallo di sicurezza per l’olivo è di 7 giorni.