Cecidomia delle olive (Lasioptera berlesiana)

Coltura: 
Olivo
Argomento: 
Difesa

 

 

La Cecidomia dell'olivo (Lasioptera berlesiana) , dell'ordine dei ditteri, è una delle tre Cecidomie dell'olivo; le altre sono il Moscerino suggiscorza (Resseliella oleisuga) e la Cecidomia delle foglie (Dasineura oleae).

Per distinguerla dalle altre cecidomie,  che attaccano organi diversi della pianta, il legno (Resseliella oleisuga) e le foglie (Dasineura oleae), e che arrecano solo danno all'olivo, seppure al momento anch'essi considerati parassiti minori, è preferibile chiamarla Lasioptera berlesiana (fino a qualche anno fa Prolasioptera berlesiana).

La lasioptera berlesiana è il principale parassita della mosca olearia.

Essa vive in simbiosi con un fungo (Camarosporium dalmaticum). La femmina cerca le punture della mosca, vi ovidepone e infetta la stessa cavità con il micelio del fungo simbionte.

Le larve, che nascono velocemente (circa 24 ore), si nutrono delle uova o anche delle larve di mosca olearia: per questa sua attività la lasioptera berlesiana è da considerarsi  un insetto utile.


                           Larva di lasioptera berlesiana

Purtroppo la stessa cosa non si può dire del Camarosporium dalmaticum che la lasioptera berlesia introduce nella drupa, in quanto lo stesso determina  un marciume delle olive, visibile esternamente con una tacca nerastra depressa, mentre all'interno la stessa oliva viene completamente degradata. La lasioptera berlesiana si nutre anche del micelio di questo fungo, che anzi è il suo prioritario alimento,  tanto che ci può essere infestazione, seppure molto limitata, anche su olive lesionate per altri motivi, dove la mosca non ha ovideposto.


                 Sintomi da Camarosporium dalmaticum

Si deve considerare la Lasioptera berlesiana un insetto utile, in quanto parassita della mosca olearia, o dannoso, per il suo contributo indiretto nel provocare i marciumi?

Se le olive infestate da mosca olearia  nelle generazioni di luglio e agosto non sono molte,  l'azione di contenimento svolta da Lasioptera berlesiana  è da considerarsi utile e questo insetto, nell'ottica della difesa integrata, si rivela un prezioso alleato.

In annate particolari o in caso di una impostazione di  difesa errata, forti infestazioni di mosca olearia, che si mantengono elevate fino alla raccolta, determinano il proliferare della lasioptera berlesiana, con la proporzionalità diretta che in natura si instaura tra ospite e parassita.  

In questo caso le olive alla raccolta presentano un'alta percentuale di  attacco di Camarosporium dalmaticum, sono quindi marce, e il danno a livello organolettico sull'olio è anche più grave di quello che ci sarebbe con le sole  gallerie di mosca olearia. Ma anche senza il parassita fungino l'olio sarebbe comunque di pessima qualità.