Bollettino n. 13

AgroFenologia
Mercoledì, Luglio 13, 2022

Bollettino Agrofenologia 

Nota: le fasi fenologiche si riferiscono a quelle in prevalenza riscontrate sul territorio regionale, pur tenendo conto di tutte le variabili che incidono, (localizzazione,  esposizione, clone, etc). Il rilievo fenologico e il monitoraggio sono riferiti all'areale della collina litoranea e della media collina interna. Nel caso dell'areale pedemontano, ad una distanza prossima o superiore ai 40 km dalla costa e/o ad altitudini vicine e/o oltre i 400 m s.l.m., il ritardo nello sviluppo fenologico è in genere valutato in circa due settimane.  

 

VITE

Monitoraggio fenologia

Medio tardive (Montepulciano): la fase prevalente fase di chiusura BBCH 77 (gli acini iniziano a toccarsi), ma in alcuni vigneti si riscontra la fase Sviluppo grappolo BBCH 75, soprattutto per il fatto che, causa la scarsa disponibilità di acqua, non c'è stato uno sviluppo degli acini adeguato.  

Medio precoci (Pecorino): siamo nella fase BBCH 79 Chiusura (la maggior parte degli acini si toccano)

Precoci (Chardonnay): siamo nelle prime fasi di  invaiatura BBCH 81

 

Monitoraggio fisiotapie

Le piogge del 7 e 8 luglio, in qualche caso, come nell'areale vastese, si sono manifestate anche in forma di grandine.


Grandine a Scerni

Variabili i mm di pioggia caduti nell'areale viticolo e olivicolo che monitoriamo: dai 4 mm rilevati nel pescarese e teramano, ai 30 mm nella bassa costa teatina. i dati completi sulla pagina Agrometeo dell'app.

A queste piogge si sono aggiunte quelle cadute nella serata di ieri in molte zone abruzzesi.

Le piogge cadute hanno comunque limitato per il moomento i danni da siccità che si cominciavano a manifestare o, quantomeno, a temere.

 

Disseccamento del rachide: su molti vigneti si evidenziano in questo periodo manifestazioni di disseccamento del rachide. Una delle varietà che è più soggetta a questi sintomi è il Pecorino.

 

Scottatura su grappolo: una fisiopatia abbastanza comune da vedere soprattutto su vigneti con forma di allevamento a filare sono le scotture dei grappoli. Sono da evitare in quanto comportano di sicuro un deterioramento qualitativo, oltre ad un danno quantitativo. per questo non bisogna mai scoprire troppo i grappoli, soprattutto quelli che, a seconda dell'orientamento del filare sono esposti a sud (nel caso di orientamento est-ovest), o ad ovest (nel caso di orientamento nord-sud))

Monitoraggio patogeni

In campo si segnalano infezioni di oidio su grappolo

In alcuni casi, molto sporadicamente rilevata peronospora in forma larvata e su grappolo, anche senza rilevare macchie d’olio su foglie.

Con il grande caldo si rendono più evidenti i primi attacchi di mal dell'esca

Il disseccamento, determinato da un complesso di funghi che attaccano il legno, si può manifestare anche con un totale disseccamento del ceppo (colpo apoplettico)

Il monitoraggio dei principali insetti (Tignoletta vite, Tignola rigata e Mosca olearia) è visibile su Agroambiente Abruzzo in maniera abbastanza dettagliata. Si fornisce una breve sintesi dei dati.

 

Lobesia botrana

Situazione variabile a seconda degli areali.


 da Visualizza monitoraggio
(App Agroambiente Abruzzo)

Sia pure nella situazione di variabilità si possono definire alcuni punti:

  • il volo si è azzerato  o è al minimo in utti gli areali. (bisogna posizionare i nuovi ferormoni per monitorare bene il terzo volo) 
  • i danni da tignoletta si possono vedere con qualche acino disseccato e in inimi percentuali. Danni maggiori si sono riscontrati nell'areale teramano dove le catture sono state sempre elevatissime e, in qualche caso continuano ad esserlo.
  • è stato un volo lungo

 

 

Cryptoblabes gnidiella

Situazione variabile a seconda degli areali.

Sia pure nella situazione di variabilità si possono definire alcuni punti:

  • le catture sono in genere basse, in fase stazionaria rispetto alla scorsa settimana, più alte, naturalmente di quelle della lobesia
  • nella maggior parte dei rilievi le catture rimangono al di sotto delle 20 unità,. Il dato più alto di cattura nell'alto teramano 

 

OLIVO

Monitoraggio fenologia

Leccino: Indurimento nòcciolo 

 

Monitoraggio fisiopatie

Si notano  olive comlpetamente disseccate sia sulle piante che a terra. La causa più probabile che determina il fenomeno è imputabile allo stress idrico

Monitoraggio patogeni

Ingiallimenti fogliari diffusi determinati prevalentemente da occhio di pavone e cercosporiosi

Mosca olearia: in lieve aumeno le catture delle trappole

In qualche caso, prevalentemente sulla costa teatina, areale ortonese e sangro, si sono rilevate infestazioni di mosca olearia su leccino; anche su ascolana, abbiamo avuto delle segnalazioni, ma, in questo caso, sappiamo che è una delle varietà più recettive.

 

La difesa integrata contro la mosca olearia richiede un attento monitoraggio in campo con un rilievo sulle punture. Si allega foto. Successivamente, ove possibile e necessario, si può procedere ad un campionamento di 100 drupe. 

L'infestazione sull'areale costiero, rilevato in alcuni casi, non deve essere trascurato, ma nemmeno suscitare un ingiustificato allarme generalizzato: è certo che stiamo al momento parlando di pochi casi dove l'attacco di mosca negli anni si manifesta più spesso e per primo; molte volte, come lo scorso anno ad esempio, è rimasto un attacco poco intenso e limitato.

  

 

 

TECNICA AGRONOMICA

IL DISSECCAMENTO DEL RACHIDE

SINTOMI

Il disseccamento del rachide è una fisiopatia che colpisce diverse colture tra cui la vite.

In genere si evidenzia con disseccamenti delle parti apicali o comunque distali del grappolo

in quanto  i vasi floematici si occludono e cessano di trasportare la linfa

Si è visto che fra i fattori che maggiormente predispongono il verificarsi del disseccamento del rachide ci sono:

  • basse temperature nel corso della fioritura,
  • piogge intense nel periodo dell’invaiatura
  • scarsa disponibilità di calcio e magnesio, che può essere causato anche da un eccesso di potassio (antagonista di Ca e Mg).
  • portinnesti non idonei SO4, Kober 5 BB
  • elevato vigore e produttività della pianta

DANNO

Quantitativo: si perdono comunque parti di grappolo

Qualitativo:  le bacche disidratate, hanno più acidità e minor contenuto di zuccheri

INTERVENTO

Nel corso della stagione, in post allegagione e fino a inizio invaiatura si può intervenire con concimazioni equilibrate: magnesio e calcio possono prevenire il disseccamento del rachide, ma contemporaneamente bisogna stare attenti a non eccedere con il potassio, che come è risaputo, si impiega per incrementare il contenuto di zuccheri nell’uva, oltre ad essere un elemento che aiuta a sopportare lo stress idrico.

L'inerbimento contrasta la tignola dell'olivo