Speciale mosca olearia e tignoletta della vite

Difesa integrata
Martedì, Agosto 8, 2023

SPECIALE MOSCA OLEARIA E LOBESIA BOTRANA

 

MOSCA OLEARIA

A seguito del monitoraggio degli ultimi due giorni, dopo le piogge cadute nel fine settimana e nella giornata di ieri, con conseguente abbassamento delle temperature, si constata che la situazione mosca olearia si è evoluta, purtroppo, nella direzione che avevamo ipotizzato.

Un punto fermo è che la mosca è presente in maniera diffusa pressochè in tutti gli areali olivicoli.In considerazione della tempestività di intervento che richiede la difesa da questo parassita, vogliamo fornire già da oggi 8 agosto un aggiornamento, pensando di integrare i dati anche nei prossimi giorni.

Nei campionamenti effettuati si rilevano spesso punture, ma molte sono sterili (generazione precedente bloccata dalle temperature di luglio)

Le analisi al binoculare dicono che nell'areale litoraneo l'infestazione su leccino è attiva, attestandosi su percentuali basse dal 3% al 5%, ma già sufficienti a delineare la possibilità di intervenire con prodotti larvicidi ammessi dal D.P.I.

All'interno e su altre varietà da olio, dai campionamenti eseguiti non risulta esserci infestazione in atto, se non sporadicamente e con percentuali insignificanti, al più 1%.

Rilievi eseguiti in data 9 agosto confermano questa situazione di allerta già evidenziata e segnalano un trend di infestazione leggermente crescente. Sappiamo molto bene, per esperienza, che, permanendo una situazione climatica favorevole o, comunque, non bloccante, l'infestazione del dittero sarà solo crescente, allargando sia il territorio di riferimento, sia il panorama delle varietà attaccate.

Nella strategia di difesa ci preme soprattutto che si seguano le regole della difesa integrata, non intervenendo indiscriminatamente, per cui raccomandiamo quanto meno di fare un monitoraggio delle punture, che sono abbastanza facili da riconoscere

Nel dare un quadro di lettura alle diverse situazioni, per capire se l'oliveto è più o meno in condizioni di possibile infestazione, si possono segnalare alcuni criteri:

  • La mosca olearia sceglie le varietà sulle quali ovideporre in base alla durezza della polpa, prediligendo quelle a polpa morbida
  • Le temperature in media sui 25°C, comunque al di sotto dei 30°C sono favorevoli alla sua attività
  • Leggere o prolungate bagnature la rendono ancora più attiva e idratando le drupe favoriscono anche lo sviluppo larvale.
  • La mosca viene ostacolata, se non del tutto bloccata, da temperature elevate, al di sopra dei 30°C ma, soprattutto, sopra i 35°C e da condizioni di prolungata siccità
  • I prodotti come polveri di roccia e il rame  sono di ostacolo alla deposizione e sviluppo delle uova e questo si rileva anche dai campionamenti eseguiti

Per questo, senza la pretesa di poter generalizzare per un areale così ampio come quello regionale, alla luce di quanto rilevato:

  • punture su drupa ++
  • monitoraggio al binoculare +++
  • clima dell'ultima settimana +++
  • previsioni per la prossima +
  • morbidezza della polpa++
  • irrigazione oliveto ++
  • nessun intervento effettuato finora con prodotti deterrenti (polveri di roccia e rame) +

Si può in estrema ratio  sintetizzare:  

  • nella collina litoranea su drupe a polpa già morbida (rilevato in particolare su leccino di media grandezza) si è in fase di infestazione attiva.
  • nelle altre aree e su altre varietà tipo Dritta, Carpinetana, Coratina, tra quelle campionate, l'infestazione non è attiva, salvo casi sporadici con infestazione 1-2% rilevata su leccino e si possono ancora consigliare strategie di difesa preventiva.

Dopo gli aggiornamenti del 9 agosto:

  • su areale litoraneo, si conferma una infestazione attiva su leccino anche con percentuali superiori tra il 5%
  • su media collina (> 20 km dalla costa) su due campioni di leccino si rileva infestazione attiva.
  • da altri campioni su olive di altre varietà, soprattutto o piccole o a polpa dura, si conferma una situazione di non infestazione attiva

Si raccomanda  sempre di monitorare il proprio oliveto prima di intervenire.

LOBESIA BOTRANA

Le catture, come segnalato negli ultimi bollettini sono iniziate da circa 10 giorni solo in alcuni areali. In altre zone le catture sono iniziate a partire dall'ultimo fine settimana, tra venerdi e sabato, con numeri più consistenti, mentre prima erano solo di poche unità.

Per intervenire con larvicidi, dove le catture sono iniziate prima, il periodo di riferimento può essere quello tra la fine di questa settimana e l'inizio della prossima. teniamo conto che al volo della lobesia botrana si andrà a sommare quello dell'altro lepidottero, cryptoblabes gnidiella, che in questo anno in alcuni areali si è manifestato fino ad ora con un volo di seconda generazione prolungato. Con tutta probabilità, la tignola rigata si farà catturare fino a fine agosto e inizi di settembre in terza generazione.

Chi ha iniziato a catturare nel fine settimana scorso o interviene nell'immediatezza con ovolarvicidi, oppure, se sceglie gli insetticidi, tra cui anche il Bacillus thuringiensis, potrà posticipare l'intervento a dopo ferragosto.

 

Aggiornamenti previsti nei prossimi giorni