AGROMETEO
Areale olivicolo litoraneo e di media collina
La settimana trascorsa, ci sono state giornate calde, soleggiate e asciutte.
A livello di precipitazioni dal 1 aprile ad oggi siamo generalmente sotto di circa 100 mm rispetto alle medie storiche. A livello di temperature siamo nettamente al di sopra delle medie storiche.
Nota: Per i dati puntuali cliccare sui link sottostanti o cliccare su AGROMETEOROLOGIA
Dati metereologici rilevati in tempo reale: (User: RegioneAbruzzo - Pw: abruzzo)
Previsioni del tempo
Le previsioni vanno soggette a interpretazione e non danno certezza
Elaborazione Agridigit Modello Octopus (centralina meteo di Cepagatti - PE)
Temperature massime: resteremo al di sopra dei 34°C anche nei prossimi giorni.
Qualche pioggia, di pochi millimetri, è prevista nel fine settimana, nella giornata di venerdì 7 agosto.
OLIVO
Fase fenologica: tutte le varietà sono in fase di ingrossamento frutto II stadio.
TECNICA AGRONOMICA
Visto il caldo e la siccità che sono previsti è consigliato l'utilizzo di prodotti anrtistress per aiutare le piante a abbassare la temperatura delle foglie e dei frutti. Questi prodotti sono all'interno della famiglia dei biostimolanti: prodotti corroboranti come polveri di roccia (zeolite, caolino, bentonite, etc.), a base di alghe e altri estratti vegetali, glicinbetaina, etc..
Conosciamo le polveri di roccia (da Olivo news)
MONITORAGGIO
Mosca olearia:
Catture trappole: zero, o poche catture.
Monitoraggio drupe: solo in qualche caso si trovano punture, ma sono sterili
Margaronia: controllare eventuali attacchi su giovani impianti
Qualche segnalazione di moscerino suggiscorza che al momento è considerato un parassita secondario.
CONSIGLI DI DIFESA
Mosca olearia (Bactrocera oleae)
Il grande caldo e la lasioptera hanno fortemente limitato l'infestazione di mosca olearia.
In questa settimana non è consigliato intervenire.

Difesa da funghi (Lebbra, Occhio di pavone, Piombatura)
In questa settimana non è consigliato alcun intervento.
NOTE SUI PRINCIPALI PATOGENI DELL'OLIVO
Occhio di pavone (Spilocea oleagina)
L'occhio di pavone è un fungo che va sempre tenuto sotto controllo, specie su varietà suscettibili, in quanto comporta una defogliazione dell'olivo a volte molto marcata. Fino alla ripresa vegetativa si interviene prevalentemente con prodotti a base di rame ma, dopo la ripresa, si preferisce scegliere prodotti alternativi al rame, in quanto lo stesso provoca la caduta delle foglie infette, mentre gli altri prodotti, in fase di infezione non molto avanzata, hanno un effetto curativo o eradicante.

Lebbra (Collecotrichum gloeosporioides)
La lebbra, o antracnosi, è un fungo che negli ultimi anni si sta manifestando nella olivicoltura della nostra regione, sempre con maggiore frequenza e intendsità.
Uno dei momenti chiave nella difesa è quello dell'intervento preventivo in pre-fioritura, quando parte l'infezione primaria e il fungo si insedia nei giovani germogli e sui fiori per poi trasferisrsi sui frutti. L'infezione è favorita da temperature miti e, soprattutto, da piogge.
Normalmente in questo periodo si prevede di intervenire con prodotti alternativi al rame. Altri momenti per attuare la difesa, anche o in prevalenza con il rame sono invece la metà di agosto, sempre se ne avverta la presenza sulle drupe, o il post raccolta, in annate in cui il fungo si è manifestato con alta intensità.

Piombatura o Cercosporiosi olivo (Mycocentrospora cladosporoides)
Si manifesta con ingiallimenti fogliari e nella pagine inferiore con macchie grigiaste. La conseguenza è la caduta delle foglie. Nei casi di infestazioni diffuse, per risanare le piante non sono sufficienti i trattamenti contro occhio di pavone, ma bisogna integrarli con un trattamento estivo, sempre con sali rameici.
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Rogna (Pseudomonas syringae pv. savastanoi)
Al momento intervento non consigliato.
La rogna è un batterio che penetra nelle ferite procurate da fattori ambientali o, soprattutto, conseguenti alle operazioni colturali di potatura e raccolta; per questo è bene intervenire in questa fase. Utilizzo di formulati rameici oprodotti alternativi perchè il rame può provocare problematiche di fitotossicità e deprimere la vegetazione nuova.

Margaronia (Palpita unionalis)
La margaronia, conosciuta anche come tignola verde dell'olivo, è un lepidottero, parassita dell'olivo, il cui danno consiste nel mangiare i giovani germogli. Per tale motivo risulta più pericolosa per le piantine di olivo in fase di allevamento e si trascura la difesa su piante adulte, tollerando su queste ultime il danno che in genere è al di sotto della soglia economica di intervento. Negli ultimi anni, però, in qualche caso, il danno si è mostrato in forma molto più evidente e, oltre ai germogli, sono stati attaccati anche i frutti con evidenti rosicchiature. I periodi in cui va seguita in modo particolare sono la primavera (mesi di marzo -aprile) e l'autunno (mese di settembre) per danno ai germogli, ma nelle generazioni estive vanno controllati anche i danni su drupa.
Margaronia dell'olivo (Palpita unionalis)
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