Bollettino n. 17 del 12 agosto 2026

Bollettino regionale difesa integrata
Mercoledì, Agosto 12, 2026

BUON FERRAGOSTO

 

IL CLIMA 

Areale olivicolo litoraneo e di media collina 

Nella settimana trascorsa, giornate calde, soleggiate e asciutte sull'areale olivetato llitoraneo e collinare.
Piogge, anche consistenti, nelle zone interne, particolarmente Valle Peligna e Alto Tirino, nella giornata di venerdì 7 agosto.

Nota: Per i dati puntuali cliccare sui link sottostanti o cliccare su AGROMETEOROLOGIA

Dati climatici settimanali 

Dati metereologici rilevati in tempo reale: (User: RegioneAbruzzo - Pw: abruzzo)

Previsioni del tempo

Le previsioni vanno soggette a interpretazione e non danno certezza
Elaborazione Agridigit Modello Octopus (centralina meteo di Cepagatti - PE)

Temperature massime: resteremo al di sopra dei 34°C anche nei prossimi giorni.

Nessuna pioggia prevista.

 

OLIVO

 

Fase fenologica:  tutte le varietà sono in fase di ingrossamento frutto II stadio.

 

TECNICA AGRONOMICA

Potatura estiva. togliere i polloni e i succhioni

 

MONITORAGGIO

Grande attenzione alla mosca olearia, che in questo momento è fortemente limitata dalle alte temperature e, in qualche caso, dalla lasioptera berlesiana (il suo principale parassita), e poca attenzione ai problemi reali del momento,  che sono lo stress di calore e le manifestazioni di marciumi in genere, prevalentemente antracnosi (lebbra), determinati dal fungo Gloeosporium olivarium, che si rilevano sulle drupe oramai da anni.

Su campioni di olive Ascolana tenera e Toccolana, provenienti da Tocco da Casauria, e campioni di Cucco e Leccino, provenienti da Torrevecchia teatina, si sono rilevati importanti attacchi iniziali di  marciumi in genere, lebbra in particolare. Anche su campioni analizzati, provenienti da altri areali, riscontrare i sintomi iniziali è abbastanza frequente.

 

Stress da calore e siccità

Le altissime temperature che si registrano da diverse settimane, e che continueranno a manifestarsi anche nella prossima, e la scarsità di piogge, stanno limitando l'attività fisiologica delle piante (anche se l'olivo è una coltura altamente resistente)

Consigli agronomici: per aiutare le piante a superare gli stress da calore intervenire con prodotti corroboranti, quali polveri di rocce, e/o altri contenenti osmoliti: glicinbetaina, l-prolina, trealosio, o alghe bruine.

Conosciamo le polveri di roccia (da Olivo news)

 

Antracnosi o lebbra

Ogni anno raccomandiamo, soprattutto a chi ha le olive attaccate da questo fungo, di ricordarsi di intervenire in pre-fioritura con i prodotti appositi.

Consigli di difesa: in settimana, per contenere, almeno in parte il danno, si può intervenire con sali di rame
 

Mosca olearia:

Catture trappole: zero, o poche catture.

Monitoraggio drupe: solo in qualche caso, soprattutto sull'areale costiero, si trovano olive con punture, ma sono sterili, anche vecchie di due settimane. Le temperature elevate stanno contrastando l'attività del parassita (certo non si pensi all'estinzione della specie, qualche individuo sopravvive, soprattutto su varietà di olive da mensa, negli oliveti irrigui e in qualche fondovalle fresco e ombreggiato). Non possono essere però presi ad esempio pochi casi e farli diventare motivo per generalizzare interventi antiparassitari che non sono necessari, soprattutto con modi e tempi sbagliati.  

Si può prevedere, ma avremo tempo e modo di constatarlo, che a fine mese si sviluppi la terza generazione su drupa e lì, come sempre,  vi inviteremo a monitorare, rimanere attenti e, se necessario, intervenire.

Attenzione maggiore nelle zone interne (soprattutto Valle Peligna e Alto Tirino) dove la scorsa settimana ci sono state piogge, anche intense.

Consigli di difesa: in questa settimana non trattare con insetticidi. Ammissibili polveri di roccia con funzione antistress da calore e, naturalmente, preventivi per mosca olearia.. 

 

 

NOTE SUI PRINCIPALI PATOGENI DELL'OLIVO

Occhio di pavone (Spilocea oleagina)

L'occhio di pavone è un fungo che va sempre tenuto sotto controllo, specie su varietà suscettibili, in quanto comporta una defogliazione dell'olivo a volte molto marcata. Fino alla ripresa vegetativa si interviene prevalentemente con prodotti a base di rame ma, dopo la ripresa, si preferisce scegliere prodotti alternativi al rame, in quanto lo stesso provoca la caduta delle foglie infette, mentre gli altri prodotti, in fase di infezione non molto avanzata, hanno un effetto curativo o eradicante.

 

Lebbra (Collecotrichum gloeosporioides)

La lebbra, o antracnosi, è un fungo che negli ultimi anni si sta manifestando nella olivicoltura della nostra regione, sempre con maggiore frequenza e intendsità.

Uno dei momenti chiave nella difesa è quello dell'intervento preventivo in pre-fioritura, quando parte l'infezione primaria e il fungo si insedia nei giovani germogli e sui fiori per poi trasferisrsi sui frutti. L'infezione è favorita da temperature miti e, soprattutto, da piogge.

Normalmente in questo periodo si prevede di intervenire con prodotti alternativi al rame. Altri momenti per attuare la difesa, anche o in prevalenza con il rame sono invece la metà di agosto, sempre se ne avverta la presenza sulle drupe, o il post raccolta, in annate in cui il fungo si è manifestato con alta intensità.

 

 

Piombatura o Cercosporiosi olivo (Mycocentrospora cladosporoides

Si manifesta con ingiallimenti fogliari e nella pagine inferiore con macchie grigiaste. La conseguenza è la  caduta delle foglie. Nei casi di infestazioni diffuse, per risanare le piante non sono sufficienti i trattamenti contro occhio di pavone, ma bisogna integrarli con un trattamento estivo, sempre con sali rameici. 

Rogna (Pseudomonas syringae pv. savastanoi)

Al momento intervento non consigliato.

La rogna è un batterio che penetra nelle ferite procurate da fattori ambientali o, soprattutto, conseguenti alle operazioni colturali di potatura e raccolta; per questo è bene intervenire in questa fase. Utilizzo di formulati rameici  oprodotti alternativi perchè il rame può provocare problematiche di fitotossicità e deprimere la vegetazione nuova.

 

 

Margaronia (Palpita unionalis)

La margaronia, conosciuta anche come tignola verde dell'olivo, è un lepidottero,  parassita dell'olivo, il cui danno consiste nel mangiare i giovani germogli. Per tale motivo risulta più pericolosa per le piantine di olivo in fase di allevamento e si trascura la difesa su piante adulte, tollerando su queste ultime  il danno che in genere è al di sotto della soglia economica di intervento. Negli ultimi anni, però, in qualche caso, il danno si è mostrato in forma molto più evidente e, oltre ai germogli, sono stati attaccati anche i frutti con evidenti rosicchiature.  I periodi in cui va seguita in modo particolare sono la primavera (mesi di marzo -aprile) e l'autunno (mese di settembre) per danno ai germogli, ma nelle generazioni estive vanno controllati anche i danni su drupa. 

Margaronia dell'olivo (Palpita unionalis)