E’ un insetto molto piccolo, ma capace di arrecare gravi danni alle nostre pinete di pino domestico, (Pinus pinea). Dal primo ritrovamento in Campania nel 2014, la cocciniglia tartaruga si è progressivamente diffusa in diverse regioni italiane, interessando anche Marche, Puglia e Toscana. Dal 2021 la sua presenza è stata accertata per la prima volta anche in Abruzzo, nel territorio di Pescara.

Da allora, il Servizio Supporto Specialistico all’Agricoltura ha attivato e progressivamente rafforzato le attività di sorveglianza e gestione dell’emergenza, in applicazione del Decreto Ministeriale 3 giugno 2021. Le aree delimitate attualmente infestate riguardano 18 comuni, un numero destinato probabilmente ad aumentare: sono in corso ulteriori campionamenti, i cui esiti ufficiali sono attesi a breve.
La cartografia aggiornata delle aree delimitate è consultabile sulla pagina web dell’Ufficio Tutela fitosanitaria. Sullo stesso sito sono disponibili il piano d’azione e le linee guida per la corretta gestione del materiale di risulta da potature e abbattimenti, oltre a una guida informativa.
All’interno delle aree delimitate il D.M. 3 giugno 2021 prevede specifiche misure fitosanitarie obbligatorie, tra cui:
- la rimozione e distruzione delle piante irrimediabilmente compromesse e non curabili;
- i trattamenti con prodotti fitosanitari autorizzati, anche per via endoterapica;
- le operazioni selvicolturali finalizzate a migliorare lo stato vegetativo delle piante;
- le misure necessarie a evitare la diffusione dell’organismo nocivo attraverso il materiale di risulta da potature e abbattimenti.
La situazione fitosanitaria è in continua evoluzione e richiede una sorveglianza costante.
Le attività di monitoraggio proseguiranno nelle aree già interessate e nelle zone limitrofe, con particolare attenzione alle pinete costiere e alle aree cuscinetto. In questo contesto, risulta fondamentale anche la collaborazione dei cittadini nel segnalare la presenza di sintomi sospetti all’indirizzo fitosanitario@regione.abruzzo.it.

L’obiettivo è disporre di un quadro sempre più aggiornato sulla distribuzione dell’organismo nocivo, individuare tempestivamente eventuali nuovi focolai e fornire agli enti competenti gli elementi tecnici necessari per programmare ed eseguire gli interventi.
In quest’ottica l’Ufficio Tutela Fitosanitaria sta lavorando alla definizione di uno schema di accordo aperto a tutte le pubbliche amministrazioni che vorranno aderire. L'iniziativa mira a formalizzare la collaborazione istituzionale e a strutturare in modo più organico il monitoraggio, lo scambio di informazioni e il coordinamento delle misure fitosanitarie sul territorio.
Accanto a queste attività, si sta lavorando anche su una prospettiva di medio-lungo periodo: sono infatti in corso le attività per valutare la possibilità di sperimentare una linea di difesa biologica in Abruzzo con un organismo agente di controllo biologico della cocciniglia tartaruga.
Anche i privati possono contribuire concretamente alla sorveglianza.
I proprietari di pini domestici, soprattutto nelle aree costiere e nelle zone prossime ai focolai noti, sono invitati a osservare periodicamente la chioma e i giovani germogli.
Tra i possibili segnali di presenza della cocciniglia figurano:
- l’emissione di abbondante melata,
- il caratteristico luccichio della chioma,
- la comparsa di fumaggine,
- nelle infestazioni più avanzate, il progressivo deperimento della vegetazione e il disseccamento di rami e branche.
Nelle fasi iniziali l’infestazione può tuttavia risultare difficilmente riconoscibile da terra. In caso di sospetto è quindi importante non procedere autonomamente con trattamenti o movimentazioni di materiale vegetale, ma inviare una segnalazione all’indirizzo fitosanitario@regione.abruzzo.it.
I tecnici valuteranno la necessità di un sopralluogo o di un campionamento, fornendo le indicazioni corrette sulle misure fitosanitarie da adottare.