Bollettino n. 21 del 8 settembre 2026

Bollettino regionale difesa integrata
Martedì, Settembre 8, 2026

CLIMA

Areale olivicolo litoraneo e di media collina 

Caldo e siccità

Nota: Per i dati puntuali cliccare sui link sottostanti o cliccare su AGROMETEOROLOGIA

Dati climatici settimanali 

Dati metereologici rilevati in tempo reale: (User: RegioneAbruzzo - Pw: abruzzo)

Previsioni del tempo

Le previsioni vanno soggette a interpretazione e non danno certezza

Temperature massime: in calo.

Piogge: previste piogge in settimana

OLIVO

Fase fenologica:  Castiglionese in invaiatura, primi accenni di cambio colore del leccino in olivesti costieri.

TECNICA AGRONOMICA

Potatura estiva: togliere i polloni e i succhioni

MONITORAGGIO E CONSIGLI DI AGRONOMIA E DIFESA

Mosca olearia  

Catture trappole: in genere le catture sono in aumento, specie nell'areale costiero, però, sulle olive monitorate si rilevano solo poche punture sterili, quindi nessuna infestazione attiva.

Consigli di difesa: eseguiti i trattamenti preventivi la scorsa settimana, non si rileva in questa settimana necessità di interventi insetticidi contro la mosca. Restiamo   in stato di costante monitoraggio delle punture, soprattutto se ci saranno piogge e relativo calo delle temperature. Ci sarà tempo di intervenire, nel caso occorra, secondo i consigli del bollettino della prossima settimana. 

Interventi con polveri di roccia, in funzione antistress a cui si può aggiungere rame, in funzione antifungina (lebbra) sono anch'esse sostanze preventive che contrastano l'ovideposizione o lo sviluppo larvale. I corroboranti possono essere ripetuti più volte, mentre si consiglia di non mettere rame se è stato già effettuato il trattamento estivo consigliato nei bollettini antecedenti.

Stress da calore e siccità

Le altissime temperature che si registrano da diverse settimane e la scarsità di piogge, stanno limitando l'attività fisiologica delle piante (anche se l'olivo è una coltura altamente resistente)

Consigli agronomici: per aiutare le piante a superare gli stress da calore intervenire con prodotti corroboranti, quali polveri di rocce, e/o altri contenenti osmoliti: glicinbetaina, l-prolina, trealosio, o alghe bruine.

Conosciamo le polveri di roccia (da Olivo news)

 

Antracnosi o lebbra

Ogni anno raccomandiamo, soprattutto a chi ha le olive attaccate da questo fungo, di ricordarsi di intervenire in pre-fioritura con i prodotti appositi.

Consigli di difesa:  per contenere almeno in parte il danno, si consiglia anche un intervento estivo con sali di rame.

 

NOTE SUI PRINCIPALI PATOGENI DELL'OLIVO

Occhio di pavone (Spilocea oleagina)

L'occhio di pavone è un fungo che va sempre tenuto sotto controllo, specie su varietà suscettibili, in quanto comporta una defogliazione dell'olivo a volte molto marcata. Fino alla ripresa vegetativa si interviene prevalentemente con prodotti a base di rame ma, dopo la ripresa, si preferisce scegliere prodotti alternativi al rame, in quanto lo stesso provoca la caduta delle foglie infette, mentre gli altri prodotti, in fase di infezione non molto avanzata, hanno un effetto curativo o eradicante.

 

Lebbra (Collecotrichum gloeosporioides)

La lebbra, o antracnosi, è un fungo che negli ultimi anni si sta manifestando nella olivicoltura della nostra regione, sempre con maggiore frequenza e intendsità.

Uno dei momenti chiave nella difesa è quello dell'intervento preventivo in pre-fioritura, quando parte l'infezione primaria e il fungo si insedia nei giovani germogli e sui fiori per poi trasferisrsi sui frutti. L'infezione è favorita da temperature miti e, soprattutto, da piogge.

Normalmente in questo periodo si prevede di intervenire con prodotti alternativi al rame. Altri momenti per attuare la difesa, anche o in prevalenza con il rame sono invece la metà di agosto, sempre se ne avverta la presenza sulle drupe, o il post raccolta, in annate in cui il fungo si è manifestato con alta intensità.

 

 

Piombatura o Cercosporiosi olivo (Mycocentrospora cladosporoides

Si manifesta con ingiallimenti fogliari e nella pagine inferiore con macchie grigiaste. La conseguenza è la  caduta delle foglie. Nei casi di infestazioni diffuse, per risanare le piante non sono sufficienti i trattamenti contro occhio di pavone, ma bisogna integrarli con un trattamento estivo, sempre con sali rameici. 

Rogna (Pseudomonas syringae pv. savastanoi)

Al momento intervento non consigliato.

La rogna è un batterio che penetra nelle ferite procurate da fattori ambientali o, soprattutto, conseguenti alle operazioni colturali di potatura e raccolta; per questo è bene intervenire in questa fase. Utilizzo di formulati rameici  oprodotti alternativi perchè il rame può provocare problematiche di fitotossicità e deprimere la vegetazione nuova.

 

 

Margaronia (Palpita unionalis)

La margaronia, conosciuta anche come tignola verde dell'olivo, è un lepidottero,  parassita dell'olivo, il cui danno consiste nel mangiare i giovani germogli. Per tale motivo risulta più pericolosa per le piantine di olivo in fase di allevamento e si trascura la difesa su piante adulte, tollerando su queste ultime  il danno che in genere è al di sotto della soglia economica di intervento. Negli ultimi anni, però, in qualche caso, il danno si è mostrato in forma molto più evidente e, oltre ai germogli, sono stati attaccati anche i frutti con evidenti rosicchiature.  I periodi in cui va seguita in modo particolare sono la primavera (mesi di marzo -aprile) e l'autunno (mese di settembre) per danno ai germogli, ma nelle generazioni estive vanno controllati anche i danni su drupa. 

Margaronia dell'olivo (Palpita unionalis)