Bollettino n.1 del 18 marzo 2026

Bollettino regionale difesa integrata
Martedì, Marzo 17, 2026

AGROMETEO

Previsioni Cetemps

Nella settimana appena trascorsa piogge di medio-elevata entità a partire da domenica 15 marzo, fino ad oggi 18 marzo, comunque superiori a 10 mm e fino a 40-50 mm a seconda delle zone. I dati specifici sono consultabili su Agroambiente cliccando sulla centralina di riferimento per il proprio territorio 

OLIVO 

AGROFENOLOGIA

Fase fenologica: l'olivo si trova nella fase fenologica di ripresa vegetativa. 

Sono tuttora in corso le operazioni  di potatura secca.  Nel corso della potatura andranno eliminati i rami che presentano sintomi di rogna causata dal batterio Pseudomonas syringae pv. savastanoi, e rami secchi e deperiti a seguito di attacchi di insetti xilofagi o malattie parassitarie.

DIFESA

Rogna e Occhio di pavone. 

 

Rogna (Pseudomonas syringae pv. savastanoi)

La rogna è un batterio che penetra nelle ferite procurate da fattori ambientali o, soprattutto, conseguenti alle operazioni colturali di potatura e raccolta; per questo è bene intervenire in questa fase. Utilizzo di formulati rameici  oprodotti alternativi perchè il rame può provocare problematiche di fitotossicità e deprimere la vegetazione nuova.

Occhio di pavone (Spilocea oleagina)

L'occhio di pavone è un fungo che va sempre tenuto sotto controllo, specie su varietà suscettibili, in quanto comporta una defogliazione dell'olivo a volte molto marcata. Fino alla ripresa vegetativa si interviene prevalentemente con prodotti a base di rame ma, dopo la ripresa, si preferisce scegliere prodotti alternativi al rame, in quanto lo stesso provoca la caduta delle foglie infette, mentre gli altri prodotti, in fase di infezione non molto avanzata, hanno un effetto curativo o eradicante.

Piombatura o Cercosporiosi olivo (Mycocentrospora cladosporoides

Si manifesta con ingiallimenti fogliari e nella pagine inferiore con macchie grigiaste. La conseguenza è la  caduta delle foglie. Nei casi di infestazioni diffuse, per risanare le piante non sono sufficienti i trattamenti contro occhio di pavone, ma bisogna integrarli con un trattamento estivo, sempre con sali rameici. 

Margaronia (Palpita unionalis)

La margaronia, conosciuta anche come tignola verde dell'olivo, è un lepidottero,  parassita dell'olivo, il cui danno consiste nel mangiare i giovani germogli. Per tale motivo risulta più pericolosa per le piantine di olivo in fase di allevamento e si trascura la difesa su piante adulte, tollerando su queste ultime  il danno che in genere è al di sotto della soglia economica di intervento. Negli ultimi anni, però, in qualche caso, il danno si è mostrato in forma molto più evidente e, oltre ai germogli, sono stati attaccati anche i frutti con evidenti rosicchiature.  I periodi in cui va seguita in modo particolare sono la primavera (mesi di marzo -aprile) e l'autunno (mese di settembre) per danno ai germogli, ma nelle generazioni estive vanno controllati anche i danni su drupa. 

Margaronia dell'olivo (Palpita unionalis)

Ilesino e fleotribo.

E' consigliabile lasciare dei fascetti esca nell'oliveto dove andranno a depositare le uova insetti xilofagi tra i quali si ricordano Questi fascetti andranno rimossi dall'oliveto prima della fine di maggio.

Brusca parassitaria

Qualche segnalazione di infezioni di questo fungo (Stictis panizzaei) che in genere non sono valutate pericolose e tali da richiedere un intervento antiparassitario. (La malattia non è nemmeno inserita sul DPI Difesa). Eventuali trattamenti a base di rame consigliati per le altre patologie avrebbero comunque effetto anche su questa malattia.