LA COCCINIGLIA TARTARUGA DEL PINO
Monitoraggio, contrasto, nuove strategie
Servizio Fitosanitario Regionale

Questa settimana iniziamo il Bollettino di difesa della vite, introducendo una problematica di carattere fitosanitario molto importante per il nostro territorio, per fornirvi una informazione corretta.
Parliamo della Cocciniglia tartaruga del pino, argomento trattato nell'apposita scheda SERVIZIO FITOSANITARIO di Agroambiente Abruzzo, a cui vi rimandiamo con un link.
IL CLIMA
Areale olivicolo litoraneo e di media collina
Caldo e siccità
Nota: Per i dati puntuali cliccare sui link sottostanti o cliccare su AGROMETEOROLOGIA
Dati metereologici rilevati in tempo reale: (User: RegioneAbruzzo - Pw: abruzzo)
Previsioni del tempo
Le previsioni vanno soggette a interpretazione e non danno certezza
Temperature massime: resteremo abbondantemente al di sopra dei 30°C anche nei prossimi giorni.
Piogge: non previste.
OLIVO
Fase fenologica: in alcune varietà, Castiglionese, primi cenni di invaiatura. Siamo in anticipo di maturazione,
TECNICA AGRONOMICA
Potatura estiva. togliere i polloni e i succhioni
MONITORAGGIO
La mosca olearia, come previsto, sull'areale della costa litoranea, fa intravedere la sua presenza con punture che in altissima percentuale sono rese sterili dal grande caldo. Su poche olive si vede il segno inconfondibile (macchia circolare incavata) della lasioptera berlesiana, il suo principale parassita, che ha già provveduto a parassitizzare le poche larve delle precedenti generazioni sfuggite al caldo.
I problemi reali del momento sono principalmente lo stress di calore e secondariamente le manifestazioni di marciumi in genere, prevalentemente antracnosi (lebbra), determinati dal fungo Gloeosporium olivarium, che si rilevano sulle drupe oramai da anni. Le macchioline sulle drupe già segnalate qualche settimana fa, si fanno più grandi fino a interessare gran parte della polpa.
CONSIGLI DI AGRONOMIA E DIFESA
Mosca olearia
Catture trappole: zero, o poche catture.
Consigli di difesa: il basso grado di infestazione e il grande caldo, anche quello previsto per i prossimi giorni, indicano scarsissima probabilità di infestazioni significative. Se si pensa comunque di intervenire preventivamente, con polveri di roccia o esche proteiche, questo è il momento.
Interventi con polveri di roccia, in funzione antistress a cui si può aggiungere rame, in funzione antifungina (lebbra) sono anch'esse sostanze preventive che contrastano l'ovideposizione o lo sviluppo larvale. I corroboranti possono essere ripetuti più volte, mentre si consiglia di non mettere rame se è stato già effettuato il trattamento estivo consigliato nei bollettini antecedenti.

Stress da calore e siccità
Le altissime temperature che si registrano da diverse settimane, e che continueranno a manifestarsi anche nella prossima, e la scarsità di piogge, stanno limitando l'attività fisiologica delle piante (anche se l'olivo è una coltura altamente resistente)
Consigli agronomici: per aiutare le piante a superare gli stress da calore intervenire con prodotti corroboranti, quali polveri di rocce, e/o altri contenenti osmoliti: glicinbetaina, l-prolina, trealosio, o alghe bruine.
Conosciamo le polveri di roccia (da Olivo news)
Antracnosi o lebbra
Ogni anno raccomandiamo, soprattutto a chi ha le olive attaccate da questo fungo, di ricordarsi di intervenire in pre-fioritura con i prodotti appositi.
Consigli di difesa: per contenere almeno in parte il danno, si consiglia anche un intervento estivo con sali di rame.
NOTE SUI PRINCIPALI PATOGENI DELL'OLIVO
Occhio di pavone (Spilocea oleagina)
L'occhio di pavone è un fungo che va sempre tenuto sotto controllo, specie su varietà suscettibili, in quanto comporta una defogliazione dell'olivo a volte molto marcata. Fino alla ripresa vegetativa si interviene prevalentemente con prodotti a base di rame ma, dopo la ripresa, si preferisce scegliere prodotti alternativi al rame, in quanto lo stesso provoca la caduta delle foglie infette, mentre gli altri prodotti, in fase di infezione non molto avanzata, hanno un effetto curativo o eradicante.

Lebbra (Collecotrichum gloeosporioides)
La lebbra, o antracnosi, è un fungo che negli ultimi anni si sta manifestando nella olivicoltura della nostra regione, sempre con maggiore frequenza e intendsità.
Uno dei momenti chiave nella difesa è quello dell'intervento preventivo in pre-fioritura, quando parte l'infezione primaria e il fungo si insedia nei giovani germogli e sui fiori per poi trasferisrsi sui frutti. L'infezione è favorita da temperature miti e, soprattutto, da piogge.
Normalmente in questo periodo si prevede di intervenire con prodotti alternativi al rame. Altri momenti per attuare la difesa, anche o in prevalenza con il rame sono invece la metà di agosto, sempre se ne avverta la presenza sulle drupe, o il post raccolta, in annate in cui il fungo si è manifestato con alta intensità.

Piombatura o Cercosporiosi olivo (Mycocentrospora cladosporoides)
Si manifesta con ingiallimenti fogliari e nella pagine inferiore con macchie grigiaste. La conseguenza è la caduta delle foglie. Nei casi di infestazioni diffuse, per risanare le piante non sono sufficienti i trattamenti contro occhio di pavone, ma bisogna integrarli con un trattamento estivo, sempre con sali rameici.
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Rogna (Pseudomonas syringae pv. savastanoi)
Al momento intervento non consigliato.
La rogna è un batterio che penetra nelle ferite procurate da fattori ambientali o, soprattutto, conseguenti alle operazioni colturali di potatura e raccolta; per questo è bene intervenire in questa fase. Utilizzo di formulati rameici oprodotti alternativi perchè il rame può provocare problematiche di fitotossicità e deprimere la vegetazione nuova.

Margaronia (Palpita unionalis)
La margaronia, conosciuta anche come tignola verde dell'olivo, è un lepidottero, parassita dell'olivo, il cui danno consiste nel mangiare i giovani germogli. Per tale motivo risulta più pericolosa per le piantine di olivo in fase di allevamento e si trascura la difesa su piante adulte, tollerando su queste ultime il danno che in genere è al di sotto della soglia economica di intervento. Negli ultimi anni, però, in qualche caso, il danno si è mostrato in forma molto più evidente e, oltre ai germogli, sono stati attaccati anche i frutti con evidenti rosicchiature. I periodi in cui va seguita in modo particolare sono la primavera (mesi di marzo -aprile) e l'autunno (mese di settembre) per danno ai germogli, ma nelle generazioni estive vanno controllati anche i danni su drupa.
Margaronia dell'olivo (Palpita unionalis)