
Fase fenologica:
I vitigni precoci (Chardonnay e altri) a seconda degli areali o di altre condizioni climatiche sono in una fase che va da gemma cotonosa a punte verdi BBCH 07, ma gli apici vegetativi mostrano anche l'apertura gmme BBCH 08.
I vitigni medio-precoci (Pecorino e altri) si trovano in fase fenologica leggermente meno avanzata rispetto ai vitigni precoci.
I vitigni medio-tardivi (montepulciano e altri) sono in fase prevalente di rigonfiamento gemme BBCH 01.

TECNICA AGRONOMICA
Operazioni di trinciatura in corso: in casi in cui si sono rilevate malattie quali mal dell'esca, escoriosi, black rot , è meglio asportare i tralci piuttosto che trinciarli in campo.
DIFESA
Nelle prime fasi di germogliamento si può iniziare la difesa di alcuni patogeni che si conservano sui tralci e su grappolini secchi e sono pronti a diffondersi immediatamente qualora si riscontrino condizioni favorevoli allo sviluppo: oidio, escoriosi, black rot. Inoltre, si può pensare di intervenire contro acari eriofidi, soprattutto se ne riscontriamo la necessità per attacchi rilevati nell'anno precedente (acariosi e erinosi)
Peronospora
Le condizioni per la maturazione delle oospore si sono già verificate in base ad un indice climatico base 8 (somma dei gradi giorno eccedenti riaspetto a una temperatura media giornaliera di 8°C, a partire dal 1 gennaio).
Le piogge di questo giorni hanno determinato lo sviluppo di macroconidi e di zoospore. La vegetazione al momento non è recettiva.
Lo sviluppo delle infezioni peronosporiche
Oidio
Nell'ultimo Bollettino dello scorso anno avevamo segnalato la presenza di oidio sui tralci, consigliando, a chi lo avesse rilevato nei propri vigneti, un intervento in post raccolta. In alternativa si poteva pensare ad essere attenti a bloccare l'infezione primaria con interventi preventivi al risveglio vegetativo. Bloccare le infeziioni primarie è consigliabile, piuttosto che ritrovarsi a gestire le infezioni secondarie che potremmo ritrovare sui grappolini in immediata post allegagione.
L'Oidio sverna come:
• clasmotecio: corpo fruttifero vero e proprio , si trova sulla vegetazione infetta caduta a terra;
• micelio: tra gli anfratti di corteccia, gemme o tra le perule;
L' infezione primaria inizia dalle forme svernanti quando si raggiunge una temperatura media di 6-10°C. Appena germinato il fungo invia gli austori sugli organi da cui trae nutrimento, si accresce e alla fine del ciclo (5-9 giorni a seconda delle temperature) emette i rametti conidiofori che portano i relativi conidi, mezzi di diffusione del fungo per i cicli successivi. Noi vediamo i conidi sotto forma di polverina biancastra (prima sulle foglie e poi sui grappolini allegati).
Lo sviluppo delle infezioni oidiche

Escoriosi
I picnidi del fungo sono rilevabili sui tralci durante i mesi invernali. L'eventuale trattamento contro questo o fungo, nei vigneti infetti, va eseguito nelle prime fasi di germogliamento, in quanto danneggia le gemme non facendole vegetare.

Se l'anno precedente si sono avute manifestazioni di questo fungo (non risultano infezioni segnalate), un eventuale trattamento è consigliabile nella fase compresa tra gemma rigonfia BBCH01 e gemma cotonosa BBCH05.

Seguire buone norme agronomiche, quali disinfezione forbici, asportazione dal vigneto dei tralci, dendrochirurgia. Gli interventi con i prodotti ammessi sono consigliati fino alla fase del pianto.

Eriofidi (acariosi e erinosi)
Il momento per intervenire si posiziona nella fase compresa tra gemma rigonfia BBCH01 e gemma cotonosa BBCH05.
