Bollettino n. 14 del 16 giugno 2026

Difesa vite
Martedì, Giugno 16, 2026

IL CLIMA 

Areale viticolo litoraneo e di media collina 

Nella giornata di giovedì si sono verificate precipitazioni sul settore settentrionale della provincia di Teramo e lungo la fascia costiera pescarese, associate a fenomeni temporaleschi a evoluzione locale. L’accumulo massimo registrato è stato quello di Città Sant'Angelo, con 26,5 mm di precipitazione.

Le temperature hanno fatto registrare valori estremi compresi tra i 9 °C rilevati nelle aree interne e i 37,4 °C registrati nel settore costiero del Pescarese. Rispetto alla media climatologica del trentennio 1980–2009, nel fine settimana le temperature massime si sono mantenute superiori alla norma stagionale di 5–7 °C lungo la fascia costiera e nelle aree di media collina interna, mentre le temperature minime hanno evidenziato scostamenti più contenuti, generalmente dell’ordine di pochi gradi.

l numero di giorni con temperature massime superiori a 35 °C è risultato elevato nell’area Valle Peligna e nel Pescarese.

L’analisi delle disponibilità bioclimatiche (Indice di Winkler) conferma un accumulo termico significativamente superiore rispetto anche alla precedente annata, con anticipo fenologico. Il confronto con la media storica dei gradi-giorno evidenzia infatti un anticipo compreso tra 9 e 12 giorni nella maggior parte degli areali viticoli regionali, che raggiunge i 12–15 giorni nell’areale del Pescarese.

Nota: Per i dati puntuali cliccare sui link sottostanti o cliccare su AGROMETEOROLOGIA

Dati climatici settimanali 

Dati metereologici rilevati in tempo reale: (User: RegioneAbruzzo - Pw: abruzzo)

Previsioni del tempo

Le previsioni vanno soggette a interpretazione e non danno certezza

Elaborazione Agridigit Modello Octopus (centralina meteo di Cepagatti - PE)

Piogge

Nessuna pioggia prevista nei prossimi giorni, fino al 22 giugno

Temperature

Temperature in deciso aumento, specie nei valori massimi che da giovedì saranno sempre superiori ai 32°C con punte di 36°C nei giorni di domenica e lunedi.

MONITORAGGIO

Fase fenologica

Netto anticipo fenologico rispetto alla media degli anni

Vitigni precoci (Chardonnay e altri) : BBCH 77 pre-chiusura grappolo,  ma anche BBCH 79 chiusura grappolo.

Vitigni medio-precoci (Pecorino e altri):  BBCH 77 pre-chiusura grappolo.

Vitigni medio-tardivi (Montepulciano e altri) BBCH 75 accrescimento acini, con casi di BBCH 77 pre-chiusura grappolo.

 

Monitoraggio vigneti

Per i dati sullo stato fitosanitario, cliccare su VISUALIZZA MONITORAGGIO  (una mappa molto semplice per visualizzare anche situazioni diversificate)

Oidio: piccoli focolai in fase attiva

Peronospora: danni da infezioni precedenti, non in fase attiva, tranne che nel teramano in cui alcuni monitoraggi rilevano macchie d'olio. 

Tignoletta della vite: in settimana catture che vanno da poche unità a superiori a 100. Il volo in quasi tutti gli areali è in fase di incremento.

Tignola rigata: le trappole questa settimana mostrano un azzeramento in molti casi, o poche catture. 

Sporadiche segnalazioni di fillossera.

 

CONSIGLI SETTIMANALI DI DIFESA 

Un cardine della difesa integrata è il clima. Giornate di sole,  temperature sopra i 30°C, assenza di pioggia, sono tutte condizioni che abbassano notevolmente il rischio di infezioni e contrastano la ovideposizione della lobesia.

Lobesia: in questa settimana aumento delle catture ma si va da poche unità fino a sopra 100, probabilmente con il picco di volo già raggiunto, se non dappertutto, in molti areali, tra venerdi e domenica della scorsa settimana. Alla luce di questa situazione si consiglia di intervenire a partire da questo fine settimana e primi giorni della prossima (periodo di validità di questo bollettino)  con prodotti chimici (il prodotto di riferimento in questa fase sono emamectina e cyantraniliprole). Il bacillus thuringiensis si può posizionare con un leggero anticipo; in alternativa spinosad.

Si prenda in considerazione quanto riportato nel disciplinare difesa e le caratteristiche dei prodotti che sintetizziamo nel link sottostante.

Caratteristiche dei principi attivi per la difesa contro tignoletta della vite (Lobesia botrana)

Peronospora: Il rischio rimane basso come la scorsa settimana. 

Oidio: qualche focolaio di oidio su grappolo, anche questa settimana. Nella fase di accrescimento acini e fino a chiusura il rischio è da considerare di livello medio-alto. Mantenere alta l'attenzione verso questo patogeno, intervenire con tempestività e in maniera appropriata nei casi di infezioni in atto: il prodotto di riferimento è lo zolfo, ma anche altri prodotti ammessi in integrato possono eradicare le infezioni. .

Il consiglio è quello di intervenire anche in funzione del tempo previsto, privilegiando prodotti a protezione del grappolo. 

Tra i corroboranti la zeolite o altre polveri di roccia  sono utili per mantenere la vegetazione asciutta.

Prodotti per difesa peronospora in integrato

Prodotti per difesa oidio in integrato

Prodotti per difesa escoriosi in integrato

Prodotti per difesa black rot in integrato

Prodotti per difesa fillossera in integrato

Prodotti per difesa acari eriofidi in integrato

 

TECNICA AGRONOMICA

In alcuni casi si vedono vigneti con foglie che manifestano carenze; in post allegagione si possono distribuire biostimolanti di varia natura e concimi minerali (preferibilmente a base di magnesio)

Le operazioni di gestione del verde quali scacchiatura e sfemminellatura sono utilissime per favorire  l'arieggiamento e  limitare l'umidità.

NOTE DI DIFESA SU PATOGENI E INSETTI DELLA VITE

Peronospora

Con la macchia d'olio e le sporulazioni iniziano le infezioni secondarie, per la cui diffusione sono sufficienti minime bagnature. 

Lo sviluppo delle infezioni peronosporiche

Caratteristiche dei prodotti ad azione antiperonosporica: nella difesa è importante conoscere le caratteristiche dei prodotti che si utilizzano. Nelle prime fasi di norma si utilizzano prodotti di contatto, ma, sopratutto in prevision di successive piogge è buona norma aggiungere sostanze adesivanti.

 

Oidio

Superato il momento delle infezioni primarie bisogna attuare la difesa preventiva, in considerazione del clima,  tenendo conto che siamo in una fase molto suscettibile; nel caso si riscontrino infezioni in atto, bisogna intervenire in maniera tempestiva per il contenimento e l'eradicazione, evitando che la malattia si diffonda in maniera irreparabile. Il caldo e il sole aiutano.

Lo sviluppo delle infezioni oidiche