Bollettino n. 1 del 31 gennaio 2022

Bollettino Fitosanitario
Lunedì, Gennaio 31, 2022

Premessa:  dal mese di gennaio  riprenderanno le pubblicazioni del bollettino fitosanitario delle colture anche per il 2022. Per i mesi invernali, gennaio e febbraio la cadenza sarà mensile poi, a partire dalla prima settimana di marzo,  la cadenza sarà settimanale. Qualora si verificheranno particolari situazioni fitosanitarie, potranno essere pubblicati anche notiziari supplementari.  Saranno trattate, in maniera sistematica,  le colture più significative per la nostra regione, vite, olivo, pesco, frumento, ortive e, in maniera specifica, le  ortive del Fucino. Anche l’impostazione sarà la stessa e riguarderà la situazione meteorologica e climatica, le avversità  più significative con i relativi consigli di difesa  e le indicazioni di carattere agronomico. In caso  di presenze di parassiti che meritano particolari approfondimenti verranno date indicazioni  nella sezione: segnalazioni. Per la difesa, relativamente alle strategie adottate, ai criteri di intervento, alle limitazioni d’uso e ai principi attivi si farà integralmente riferimento ai Disciplinari di produzione integrata adottati dalla Regione Abruzzo per il 2022, regolarmente approvati dai competenti organi ministeriali. Sarà, inoltre, curata la sezione “Aggiornamento normativo” che darà indicazioni circa la legislazione fitosanitaria relativa a nuove autorizzazioni e/o a revoche e limitazioni d’uso dei principi attivi disposte dal Ministero della Salute.

TECNICHE AGRONOMICHE

 

La gestione autunnale del suolo nel vigneto: adottare le buone norme di tecnica colturale, lavorazioni, concimazioni o inerbimenti e sovescio. 

Si sta procedendo alla potatura secca della vite, e, tranne che per chi anticipa per ragioni più organizzative che tecniche, in febbraio, perdurando condizoni di tempo stabile e non eccessivamente freddo,  inizia la potatura dell'olivo; per chi ha tempo, il mese di marzo è comunque ideale per tale tipo di operazione che può andare avanti fino alla fase di pre-fioritura..

Nel mese di dicembre  è stato possibile attuare semine di cereali e altre colture,  provvedere alla  fertilizzazione della vite e alla fertilizzazione dell'olivo .

 

DIFESA DELLE COLTURE

Cereali:   premesso che le frequenti precipitazioni del mese di novembre hanno condizionato le operazioni di semina che, nella maggior parte dei casi si è svolta a partire dai primi di dicembre, si evidenzia una notevole disformità dal punto di vista fenologico. In questi casi   predomina la fase di accestimento mentre nelle semine effettuate a fine dicembre si è ancora in fase di emergenza. Al momento  non si segnalano problemi fitopatologici e, per il momento non sono ancora previste le operazioni di diserbo di post-emergenza, le cui indicazioni operative  verranno fornite nel prossimo bollettino.

Vite: sono in corso le  operazioni di potatura .  Si approfitterà di questa pratica per eliminare gli eventuali  tralci colpiti da escoriosi (Phomopsis viticola) nota anche come necrosi corticale. Si tratta di una patologia facilmente riconoscibile in fase di potatura per le lesioni longitudinali e le aree decolorate grigio chiaro cosparse di piccoli picnidi neri presenti alla base del tralcio, nei primi 2-3 internodi. In caso di accertata presenza oltre alla esecuzione di quanto sopra riportato, è necessario adottare una specifica strategia di intervento che  verrà opportunamente indicata. In presenza di ceppi affetti da “mal dell’esca” che avrebbero dovuto essere contrassegnati nel corso dell’estate, si consiglia di effettuare le potature separatamente e provvedere alla disinfezione degli attrezzi di taglio al fine di evitare la diffusione di questa pericolosa fitopatia. Le ramaglie di potatura dovranno essere allontanate dai campi e bruciate evitando qualsiasi trinciatura e interramento nel vigneto. Si ricorda che al momento non esistono mezzi chimici esaustivi per bloccare le infezioni e, eventuali interventi di contenimento dovranno essere effettuati nella fase del “pianto”. Saranno, al riguardo, date indicazioni specifiche. Peraltro si sottolinea che i tentativi di risanamento attraverso il taglio del ceppo e l’allevamento di nuovi tralci per il rinnovamento della pianta forniscono risultati scarsi e, in genere, temporanei.

Olivo:  sono in corso le operazioni  di potatura. Si ricorda di non anticipare troppo queste operazioni nella consapevolezza che eventuali abbassamenti termici  al di sotto di -6 -7 °C possono compromettere la vitalità delle piante producendo danni che si manifestano sui rametti con spaccature e scollature della corteccia e, sulle foglie, con arrotolamento del lembi e disseccamento delle stesse.

In ogni caso con la potatura andranno eliminati i rami che presentano esiti di rogna causata dal batterio Pseudomonas syringae pv. savastanoi. Si tratta di una fitopatia molto nota agli olivicoltori e facilmente riconoscibile per la presenza di  tubercoli di aspetto crateriforme con superficie irregolare e facilmente disgregabile che penetra nei tessuti vegetali da ferite di natura parassitaria o traumatica e che può diffondersi in altre parti della pianta per via vascolare. Sempre con la potatura si raccomanda di eliminare rami secchi e deperiti a seguito di attacchi di insetti xilofagi o malattie parassitarie.

Drupacee:  con le  operazioni di potatura, ancora in corsa, si raccomanda di  eliminare i rami con esiti di cancri determinati da  Fusicoccum amygdali e/o, Cytospora spp. nonché frutti mummificati a causa della monilia e rimasti attaccati sulle piante che potrebbero costituire una pericolosa fonte di inoculo per la nuova vegetazione. A fine gennaio, in presenza di belle giornate soleggiate si consiglia di effettuare, su pesco, un primo intervento preventivo con ziram o  dodina nei confronti della bolla, Taphrina deformans.  Questo intervento si ritiene quanto mai utile poiché questo patogeno sverna direttamente nelle perule delle gemme  ed ha limiti termici molto bassi essendo attivo a temperature appena superiori a 7-8 °C.

Ortive:    sulle ortive invernali in piena fase di raccolta il rispetto dei tempi di carenza non consente più alcun trattamento. Su quelle più tardive, invece, dovrà proseguire la difesa soprattutto se si dovessero verificare rialzi termici favorevoli allo sviluppo dei patogeni. I cavoli marzuoli andranno difesi dalla alternaria  Alternaria brassicae  i cui attacchi sui corimbi fiorali sono possibili soprattutto sulle varietà con foglie poco avvolgenti e dalla batteriosi Xanthomonas campestris pv. campestris . Nei confronti della prima avversità possono essere utilizzati formulati rameici, triazoli (difenocolazolo), azoxistrobin, pyraclostrobin+boscalid, fluxapiroxad+ difenoconazolo ecc. mentre contro le batteriosi l’utilizzo di sali di rame, in via preventiva, consente di contenere efficacemente le infezioni.  Eventuali infestazioni di nottue, Mamestra brassicae, peraltro al momento assenti,  possono essere controllate con Bacillus thuringiensis, piretroidi di sintesi, emamectina, clorantraniliprole, spinetoram, spinosad, indoxacarb.

Sulle lattughe ed indivie gli interventi dovranno riguardare  soprattutto le sclerotinie , Sclerotinia sclerotiorum e Sclerotinia minor con l’utilizzo di  boscalid+pyraclostrobina, cyprodinil+fludioxonil, fluxapiroxad+difenoconazolo, azoxistrobin, fluopyram+tryfloxistrobin, penthiopyrad ecc. In coltivazioni biologiche la difesa può essere condotta con Bacillus subtilis, Bacillus amyloliquefaciens, Tricoderma asperellum, Tricoderma gamsii, Pythium oligandrum ceppo M1, Coniothirium minitans.

Sui finocchi tardivi, prima della rincalzatura  può essere utile intervenire nei confronti delle sclerotinie con boscalid+pyraclostrobina, cyprodinil+fludioxonil, fluxapiroxad+difenoconazolo

AGGIORNAMENTI  NORMATIVI

  • Con Decreto del Ministero della Salute  del 23.12.2021  il formulato commerciale Sivanto Prime contenente la s.a. flupyradifurone ha ottenuto le seguenti estensioni di impiego: patata afidi e dorifora, olivo da olio e da mensa: mosca dell’olivo, sputacchina (Philaenus spumarius), cocciniglia, piselli con e senza baccello (consumo fresco) e da granella: afidi, , cavoli a infiorescenza: afidi e aleurodidi. Estensioni di nuove avversità su colture già presenti in etichetta: vite da vino e da tavola: afidi, fillossera, cocciniglie, pero: tentredine
  • Con Decreto del Ministero della Salute del 21.12.2021 è stata rinnovata, ai sensi dell’art. 43 del Reg. 1107/09,  l’autorizzazione al commercio del formulato commerciale Roundup Ultramax contenente la sostanza attiva Gliphosate. La nuova etichetta presenta sostanziali modifiche rispetto alla precedente. In particolare riduzione di dose massima: la singola applicazione non deve superare la dose di 2,28 kg. di sostanza attiva per ettaro , equivalente a 3,16 kg di prodotto commerciale per ettaro. Di conseguenza si evidenziano le dosi massime che nelle etichette sono legate alla tipologia delle erbe infestanti ovverosia: infestanti annuali entro i 20 cm. di sviluppo 0,5-2 Kg/ha; infestanti biennali 2-3,16 kg./ha. Il predetto Decreto, peraltro, non consente più l’utilizzo del prodotto per la devitalizzazione delle more di rovo.
  • Con  Decreto del Ministero della Salute del 23.12.2021 è stata autorizzata la modifica di etichetta del formulato commerciale Beloukha contenente la sostanza attiva acido pelargonico con l’estensione dei seguenti impieghi: diserbo vivai di vite, colture arboree-fruttifere, disseccamento polloni (arancio, limone, pompelmo, mandarino, clementino, limetta, olivo, melo, pero, cotogno, nespole, nashi, susino, nocciolo, actinidia, lampone, mora e mora da siepe, melograno), trattamento dei germogli ascellari del tabacco, diserbo interfila delle colture orticole, diserbo letti di semina, trattamento per la distruzione delle colture intercalari e del maggese.
  • Con Decreto del Ministero della Salute del 14.12.2021   è stato esteso l’impiego del  formulato commerciale Scala contenente la s.a. pyrimethanil per il controllo di Monilia fructigena, Botrytis cinerea, Alternaria spp. e Neofabrea=Gloeosporium spp. sulle colture di melo e pero.
  • Con Decreto del Ministero della Salute del 10.01.2022 è stato esteso l’impiego del formulato commerciale Dagonis contenente la s.a. Fluxapiroxad e difenoconazolo per il controllo della cercospora spp. del radicchio.
  • Con Decreto del Ministero della Salute del 10.01.2022 è stato esteso l’impiego del formulato commerciale Serifel contenente la sostanza attiva Bacillus amyloliquefaciens ceppo MBI600 per il controllo di Alternaria su solanacee (pomodoro, peperone e melanzana) in pieno campo e oidio e marciume acido su vite