
DPI TECNICHE AGRONOMICHE
DPI DIFESA
Il clima
La settimana trascorsa è stata caratterizzata da piogge diffuse e persistenti, più elevate sulla costa e meno nelle aree interne del pescarese e dell'aquilano, e temperature basse.

Il tempo previsto
Elaborazione Agridigit Modello Octopus (centralina meteo di Cepagatti - PE)

Piogge: come chiaramente visibile dai grafici, piogge molto intense (fino a 5 mm/h) e persistenti nella giornata odierna e domani 2 aprile; piogge meno intense (1-2 mm/h), ma sempre perduranti nell'arco dell'intera giornata il 3 aprile. Dal 4 al 7 aprile si prevedono giornate asciutte.

Temperature: ancora basse, nella fascia tra 7°C e 11°C nelle giornate del 2 e 3 aprile, progressivamente in aumento a partire dal 4 aprile fino ad oltrepassare come massime i 20°C il 7 aprile.
Fase fenologica:
Notevole rallentamento, potremo dire blocco, delle fasi fenologiche dovute alle condizioni climatiche della settimana appena trascorsa.
I vitigni precoci (Chardonnay e altri) a seconda degli areali o di altre condizioni climatiche sono in una fase che va da apertura gemme BBCH 08, a terza foglia BBCH 13, con prevalenza di primne foglioline distese BBCH 11.
I vitigni medio-precoci (Pecorino e altri) si trovano in fase fenologica leggermente meno avanzata, con prevalenza di punte verdi BBCH 7 e fasi avanzate di prime foglioline distese BBCH 11.
I vitigni medio-tardivi (Montepulciano e altri) sono in fase prevalente di rigonfiamento gemme BBCH 03 e si arriva a punte verdi BBCH 7 ma solo in casi sporadici.
TECNICA AGRONOMICA
Le piogge hanno interrotto tutte le operazioni colturali in vigna.
Operazioni di trinciatura: in casi in cui si sono rilevate malattie quali mal dell'esca, escoriosi, black rot , è meglio asportare i tralci piuttosto che trinciarli in campo.
DIFESA
Le notevoli quantità di pioggia hanno creato situazioni favorevoli per lo sviluppo delle infezioni fungine, in primis la peronospora, ma lo stadio fenologico non è ancora quello idoneo. Sulle precoci, con le temperature in aumento e la grande disponibilità di acqua, si arriverà immediatamente alla situazione di suscettibilità, e a seguire, prevedibilmente in maniera abbastanza repentina, nell'arco di una o diue settimane, arriveranno in fase di suscettibilità le altre varietà, medio precoci e medio tardive.
Il consiglio è quello di sempre, cioè prevenire le malattie, entrando in campo quando le condizioni di transitabilità lo permetteranno, ponendo sempre attenzione alle previsioni meteorologiche e alle fasi fenologiche. In questo il nostro Bollettino può essere un utile supporto a livello generale, ma bisogna poi valutare caso per caso le condizioni riscontrate nel proprio vigneto.
Nelle prime fasi di germogliamento si può iniziare la difesa di alcuni patogeni che si conservano sui tralci e su grappolini secchi e sono pronti a diffondersi immediatamente qualora si riscontrino condizioni favorevoli allo sviluppo: oidio, escoriosi, black rot. Inoltre, si può pensare di intervenire contro acari eriofidi, soprattutto se ne riscontriamo la necessità per attacchi rilevati nell'anno precedente (acariosi e erinosi)
Peronospora
Le condizioni per la maturazione delle oospore si sono già verificate in base ad un indice climatico base 8 (somma dei gradi giorno eccedenti riaspetto a una temperatura media giornaliera di 8°C, a partire dal 1 gennaio).
Le piogge di questi giorni hanno determinato la germinazione di nuove famiglie di oospore con la formazione di sporangi, ma la vegetazione al momento non è recettiva, tranne qualche sporadico caso di vitigni precoci che hanno alcuni radi germogli con tre foglioline visibili (5 cm).
Lo sviluppo delle infezioni peronosporiche
Caratteristiche dei prodotti ad azione antiperonosporica : nella difesa è importante conoscere le caratteristiche dei prodotti che si utilizzano. Nelle prime fasi di norma si utilizzano prodotti di contatto, ma, sopratutto in prevision di successive piogge è buona norma aggiungere sostanze adesivanti.
Oidio
Difesa preventiva per bloccare le infeziioni primarie.
L'Oidio sverna come:
• clasmotecio: corpo fruttifero vero e proprio , si trova sulla vegetazione infetta caduta a terra;
• micelio: tra gli anfratti di corteccia, gemme o tra le perule;
L' infezione primaria inizia dalle forme svernanti quando si raggiunge una temperatura media di 6-10°C. Appena germinato il fungo invia gli austori sugli organi da cui trae nutrimento, si accresce e alla fine del ciclo (5-9 giorni a seconda delle temperature) emette i rametti conidiofori che portano i relativi conidi, mezzi di diffusione del fungo per i cicli successivi. Noi vediamo i conidi sotto forma di polverina biancastra (prima sulle foglie e poi sui grappolini allegati).
Lo sviluppo delle infezioni oidiche

Escoriosi
I picnidi del fungo sono rilevabili sui tralci durante i mesi invernali. L'eventuale trattamento contro questo o fungo, nei vigneti infetti, va eseguito nelle prime fasi di germogliamento, in quanto danneggia le gemme non facendole vegetare.

Se l'anno precedente si sono avute manifestazioni di questo fungo (non risultano infezioni segnalate), un eventuale trattamento è consigliabile nella fase compresa tra gemma rigonfia BBCH01 e gemma cotonosa BBCH05.

Seguire buone norme agronomiche, quali disinfezione forbici, asportazione dal vigneto dei tralci, dendrochirurgia. Gli interventi con i prodotti ammessi sono consigliati fino alla fase del pianto.

Eriofidi (acariosi e erinosi)
Il momento per intervenire si posiziona nella fase compresa tra gemma rigonfia BBCH01 e gemma cotonosa BBCH05.