Bollettino n. 7 del 28 aprile 2026

Difesa vite
Martedì, Aprile 28, 2026

 

IL CLIMA 

Areale viticolo litoraneo e di media collina

Due giorni di piogge nell'ordine complessivo variabile da 5 a 15 mm

Temperature medie in genere sui 15°C .  

Dati climatici settimanali per singola stazione climatica

Dati metereologici rilevati in tempo reale: (User: RegioneAbruzzo - Pw: abruzzo)

Previsioni del tempo

Le previsioni vanno soggette a interpretazione e non danno certezza

Elaborazione Agridigit Modello Octopus (centralina meteo di Cepagatti - PE)

Piogge

Sono previste piogge di pochissimi millimetri  il 30 aprile.

Temperature

Temperature in discesa, con massime al di sotto dei 20°C il 1 e 2 maggio e poi in progressiva risalita.

MONITORAGGIO

Fase fenologica

I vitigni sono tutti in fase recettiva per peronospora.

I vitigni precoci (Chardonnay e altri) , medio-precoci (Pecorino e altri)  a bottoni fiorali separati.
I vitigni medio-tardivi a grappolini visibili e in qualche caso a bottoni fiorali separati. 

Monitoraggio vigneti

Dai rilievi nei campi monitorati dalla rete nessuna segnalazione di peronospora visibile su foglia. In un vigneto fuori dalla rete è stata rilevata la classica macchia d'olio e, quindi da questo momento siamo a rischio infezini secondarie che si sviluppano anche con bagnature fogliari minime. Sporadiche segnalazioni di fillossera.

 

CONSIGLI SETTIMANALI DI DIFESA 

Rischio peronospora e oidio elevato

Peronospora: rischio di infezione primaria su foglia già con le piogge del 21 e 22 aprile. I tempi di incubazione del patogeno, con le temperature medie sui 15°C che si sono riscontrate in settimana, sono nell'ordine dei 10 giorni, per cui le macchie d'olio potrebbero comparire tra oggi e il 2 maggio. (Nel prossimo bollettino vedremo se si riscontrano in maniera più o meno diffusa) 
 

Oidio: le infezioni  oidiche sono più subdole e più difficli da rilevare, ma il rischio è ugualmente elevato.

Il consiglio non può essere altro che quello di monitorare e proseguire la difesa preventiva, mantenendo protetta la vegetazione in questa fase così delicata e incerta.

Le strategie di difesa, da impostare a livello di singolo vigneto,  prevedono anche l'utilizzo di prodotti ad azione citotropica, translaminare e sistemica, visto che siamo in una fase di rischio climatico elevato e di sviluppo consistente dei germogli, in cui i soli prodotti di contatto potrebbero rivelarsi insufficienti.

 

Fillossera

Per i vigneti in cui si rileva la presenza dell'afide, consistente nelle classiche galle, si può prevedere un intervento, che è consigliato proprio nelle prime fasi vegetative, a partire dalle prime foglie distese.

 

Prodotti per difesa peronospora in integrato

Prodotti per difesa oidio in integrato

Prodotti per difesa escoriosi in integrato

Prodotti per difesa black rot in integrato

Prodotti per difesa fillossera in integrato

Prodotti per difesa acari eriofidi in integrato

 

TECNICA AGRONOMICA

Operazioni di trinciatura: in casi in cui si sono rilevate malattie quali mal dell'esca, escoriosi,  black rot , è meglio asportare i tralci piuttosto che trinciarli in campo.

 

NOTE DI DIFESA SU PATOGENI E INSETTI DELLA VITE

Peronospora

Rischio molto alto: vegetazione recettiva, condizioni di piogge, sia pure di pochi millimetri nei giorni del 21 e 22 aprile, hanno determinato un possibile sviluppo di infezioni primarie. 

Lo sviluppo delle infezioni peronosporiche

Caratteristiche dei prodotti ad azione antiperonosporica : nella difesa è importante conoscere le caratteristiche dei prodotti che si utilizzano. Nelle prime fasi di norma si utilizzano prodotti di contatto, ma, sopratutto in prevision di successive piogge è buona norma aggiungere sostanze adesivanti.

 

Oidio

Difesa preventiva per bloccare le infeziioni primarie. 

L'Oidio sverna come:

• clasmotecio: corpo fruttifero vero e proprio , si trova sulla vegetazione infetta caduta a terra;

• micelio: tra gli anfratti di corteccia, gemme o tra le perule;

L' infezione primaria inizia dalle forme svernanti quando si raggiunge una temperatura media di 6-10°C.  Appena germinato il fungo invia gli austori sugli organi da cui trae nutrimento, si accresce e alla fine del ciclo (5-9 giorni a seconda delle temperature) emette i rametti conidiofori che portano i relativi conidi, mezzi di diffusione del fungo per i cicli successivi. Noi vediamo i conidi sotto forma di polverina biancastra (prima sulle foglie e poi sui grappolini allegati).

Lo sviluppo delle infezioni oidiche

 

Escoriosi

I picnidi del fungo sono rilevabili sui tralci durante i mesi invernali. L'eventuale trattamento contro questo o fungo, nei vigneti infetti, va eseguito nelle prime fasi di germogliamento, in quanto danneggia le gemme non facendole vegetare.

Black rot 

Se l'anno precedente si sono avute manifestazioni di questo fungo (non risultano infezioni segnalate), un eventuale trattamento  è consigliabile nella fase compresa tra gemma rigonfia BBCH01 e gemma cotonosa BBCH05. 

 

Eriofidi (acariosi e erinosi)

Il momento per intervenire si posiziona nella fase compresa tra gemma rigonfia BBCH01 e gemma cotonosa BBCH05.