
IL CLIMA
Areale viticolo litoraneo e di media collina
Nella settimana trascorsa piogge da moderate nel teramano e pescarese, a più intense nel chietino.
Temperature medie in genere sui 15°C .
Dati metereologici rilevati in tempo reale: (User: RegioneAbruzzo - Pw: abruzzo)
Previsioni del tempo
Le previsioni vanno soggette a interpretazione e non danno certezza
Elaborazione Agridigit Modello Octopus (centralina meteo di Cepagatti - PE)
Piogge
Sono previste piogge di pochissimi millimetri tra il 7 e l' 8 maggio

Temperature
Massime tra i 22 e i 24 °C e le minime intorno ai 12°C per tutta la settimana, ad esclusione di un abbassamento termico l'8 maggio, in concomitanza delle piogge previste.

MONITORAGGIO
Fase fenologica
I vitigni sono tutti in fase recettiva per peronospora.
I vitigni precoci (Chardonnay e altri) , medio-precoci (Pecorino e altri) a bottoni fiorali separati e prossimi a una fase di pre-fioritura.
I vitigni medio-tardivi da grappolini visibili a bottoni fiorali separati.
Monitoraggio vigneti
Dai rilievi nei campi monitorati dalla rete diverse segnalazioni di peronospora Sporadiche segnalazioni di fillossera e tripidi.
CONSIGLI SETTIMANALI DI DIFESA
Rischio peronospora e oidio elevato
Peronospora: allerta massima. Ha piovuto il 30 aprile, in taluni areali anche in maniera consistente (possibili nuove infezioni primarie), sono previste piogge di limitata intensiotà anche questa settimana che favoriscono la diffusione delle infezioni secondarie già in atto.

Oidio: le infezioni oidiche sono più subdole e più difficli da rilevare, ma il rischio è ugualmente elevato, viste le condizioni climatiche che si ritengono altamente predisponenti.
Il consiglio è quello di monitorare e proseguire la difesa preventiva, dove non si rilevano infezioni peronosporiche mantenendo sempre coperta la vegetazione e i grappolini in questa fase così delicata e incerta. Dove le macchie d'olio sono già presenti si deve stare ancora più attenti e cercare di utilizzare prodotti efficaci, utilizzando dosi massime e intervalli minimi di intervento.
Utilizzo di prodotti ad azione citotropica, translaminare e sistemica, sempre in associazione a prodotti di contatto..
Per la difesa in biologico, dove si trovano le infezioni peronosporiche in atto e sporulanti, si può utilizzare insieme a rame, olio di arancio.
Tra i corroboranti la zeolite o altre polveri di roccia sono utili per mantenre la vegetazione asciutta.
Fillossera
Per i vigneti in cui si rileva la presenza dell'afide, consistente nelle classiche galle, si può prevedere un intervento, che è consigliato proprio nelle prime fasi vegetative, a partire dalle prime foglie distese.
Prodotti per difesa peronospora in integrato
Prodotti per difesa oidio in integrato
Prodotti per difesa escoriosi in integrato
Prodotti per difesa black rot in integrato
Prodotti per difesa fillossera in integrato
Prodotti per difesa acari eriofidi in integrato
TECNICA AGRONOMICA
Le operazioni di gestione del verde, come scacchiatura, sfemminellatura sono utilissime per favorire l'arieggiamento e limitare l'umidità.
NOTE DI DIFESA SU PATOGENI E INSETTI DELLA VITE
Peronospora
Con la macchia d'olio e le sporulazioni iniziano le infezioni secondarie, per la cui diffusione sono sufficienti minime bagnature. ha piovuto il 30 aprile, in taluni areali anche in maniera consistente, sono previste piogge di limitata intensiotà anche questa settimana.
Lo sviluppo delle infezioni peronosporiche
Caratteristiche dei prodotti ad azione antiperonosporica : nella difesa è importante conoscere le caratteristiche dei prodotti che si utilizzano. Nelle prime fasi di norma si utilizzano prodotti di contatto, ma, sopratutto in prevision di successive piogge è buona norma aggiungere sostanze adesivanti.
Oidio
Difesa preventiva per bloccare le infeziioni primarie. Le condizioni climatiche si ritengono comunque predisponenti.
L'Oidio sverna come:
• clasmotecio: corpo fruttifero vero e proprio , si trova sulla vegetazione infetta caduta a terra;
• micelio: tra gli anfratti di corteccia, gemme o tra le perule;
L' infezione primaria inizia dalle forme svernanti quando si raggiunge una temperatura media di 6-10°C. Appena germinato il fungo invia gli austori sugli organi da cui trae nutrimento, si accresce e alla fine del ciclo (5-9 giorni a seconda delle temperature) emette i rametti conidiofori che portano i relativi conidi, mezzi di diffusione del fungo per i cicli successivi. Noi vediamo i conidi sotto forma di polverina biancastra (prima sulle foglie e poi sui grappolini allegati).
Lo sviluppo delle infezioni oidiche
Escoriosi
I picnidi del fungo sono rilevabili sui tralci durante i mesi invernali. L'eventuale trattamento contro questo o fungo, nei vigneti infetti, va eseguito nelle prime fasi di germogliamento, in quanto danneggia le gemme non facendole vegetare.
Se l'anno precedente si sono avute manifestazioni di questo fungo (non risultano infezioni segnalate), un eventuale trattamento è consigliabile nella fase compresa tra gemma rigonfia BBCH01 e gemma cotonosa BBCH05.
Eriofidi (acariosi e erinosi)
Il momento per intervenire si posiziona nella fase compresa tra gemma rigonfia BBC