
IL CLIMA
Areale viticolo litoraneo e di media collina
Le precipitazioni, di moderata intensità, si sono verificate nella giornata di domenica 10 maggio; gli accumuli sono risultati maggiori nelle aree interne rispetto ai settori costieri del territorio regionale.
Le temperature oscillanti tra i 12°C di minime e i 24°C di massime, altalenanti da giorno a giorno, registrano massime giornaliere più alte di 3 – 4 °C rispetto alla media climatologica calcolata sul trentennio di riferimento 1980–2009, lungo la fascia litoranea e media collina interna, mentre le minime sono risultate in linea con la media del periodo.
L’analisi delle disponibilità bioclimatiche mediante l’Indice di Winkler mostra valori sostanzialmente in linea con la precedente annata. Il confronto con la media storica dei gradi giorno evidenzia invece un anticipo più marcato, pari a circa 5–7 giorni, variabile in funzione delle località considerate.
Dati metereologici rilevati in tempo reale: (User: RegioneAbruzzo - Pw: abruzzo)
Previsioni del tempo
Le previsioni vanno soggette a interpretazione e non danno certezza
Elaborazione Agridigit Modello Octopus (centralina meteo di Cepagatti - PE)
Piogge
Sono previsti due o tre eventi piovosi di leggera intensità il 13, 15 e 17 maggio.

Temperature
Rispetto alla giornata odierna, 12 maggio, le temperature si abbasseranno sia nei valori massimi che minimi.

MONITORAGGIO
Fase fenologica
I vitigni sono tutti in fase recettiva per peronospora.
Vitigni precoci (Chardonnay e altri) : iniziale fioritura in qualche vigneto di Chardonnay.
Vitigni medio-precoci (Pecorino e altri): bottoni fiorali separati.
I vitigni medio-tardivi (Montepulciano e altri) bottoni fiorali separati.
Monitoraggio vigneti
Dai rilievi nei campi monitorati dalla rete qualche segnalazione di peronospora anche sui grappolini. Queste infezioni, molto limitate, sono visibili anche senza che si rilevino macchie d'olio sulla foglia.
Sporadiche segnalazioni di fillossera e tripidi.
CONSIGLI SETTIMANALI DI DIFESA
Rischio peronospora e oidio elevato
Peronospora: allerta massima. Ha piovuto di nuovo il 10 maggio e sono previste piogge, sia pure abbastanza lievi nella settimana a venire.
Oidio: le infezioni oidiche sono più subdole e più difficili da rilevare, ma il rischio è ugualmente elevato, viste le condizioni climatiche che si ritengono altamente predisponenti.
Il consiglio è quello di monitorare e proseguire la difesa preventiva, dove non si rilevano infezioni peronosporiche mantenendo sempre coperta la vegetazione e i grappolini in questa fase così delicata e incerta. Dove le macchie d'olio o le sporulazioni su grappolo sono già presenti si deve stare ancora più attenti e cercare di utilizzare prodotti efficaci, utilizzando dosi massime e intervalli minimi di intervento.
Sempre nel limite di scelte strategiche aziendali, di metodi di difesa, di differente sviluppo fenologico tra varietà ed areali, si utilizzano in questa fase, antecedente alla fioritura ma di evidente crescita vegetativa, sia prodotti ad azione di contatto che sistemica, o anche prodotti ad azione citotropica che possano avere effetto di bloccare infezioni in atto.
Per la difesa in biologico, dove si trovano le infezioni peronosporiche in atto e sporulanti, si può utilizzare insieme a rame, olio di arancio.
Tra i corroboranti la zeolite o altre polveri di roccia sono utili per mantenre la vegetazione asciutta.
Fillossera
Per i vigneti in cui si rileva la presenza dell'afide, consistente nelle classiche galle, si può prevedere di intervenire, come già consigliato nei bollettini precedenti.
Prodotti per difesa peronospora in integrato
Prodotti per difesa oidio in integrato
Prodotti per difesa escoriosi in integrato
Prodotti per difesa black rot in integrato
Prodotti per difesa fillossera in integrato
Prodotti per difesa acari eriofidi in integrato
TECNICA AGRONOMICA
Le operazioni di gestione del verde, come scacchiatura, sfemminellatura sono utilissime per favorire l'arieggiamento e limitare l'umidità.
NOTE DI DIFESA SU PATOGENI E INSETTI DELLA VITE
Peronospora
Con la macchia d'olio e le sporulazioni iniziano le infezioni secondarie, per la cui diffusione sono sufficienti minime bagnature.
Lo sviluppo delle infezioni peronosporiche
Caratteristiche dei prodotti ad azione antiperonosporica : nella difesa è importante conoscere le caratteristiche dei prodotti che si utilizzano. Nelle prime fasi di norma si utilizzano prodotti di contatto, ma, sopratutto in prevision di successive piogge è buona norma aggiungere sostanze adesivanti.
Oidio
Difesa preventiva per bloccare le infeziioni primarie. Le condizioni climatiche si ritengono comunque predisponenti.
L'Oidio sverna come:
• clasmotecio: corpo fruttifero vero e proprio , si trova sulla vegetazione infetta caduta a terra;
• micelio: tra gli anfratti di corteccia, gemme o tra le perule;
L' infezione primaria inizia dalle forme svernanti quando si raggiunge una temperatura media di 6-10°C. Appena germinato il fungo invia gli austori sugli organi da cui trae nutrimento, si accresce e alla fine del ciclo (5-9 giorni a seconda delle temperature) emette i rametti conidiofori che portano i relativi conidi, mezzi di diffusione del fungo per i cicli successivi. Noi vediamo i conidi sotto forma di polverina biancastra (prima sulle foglie e poi sui grappolini allegati).
Lo sviluppo delle infezioni oidiche
Escoriosi
I picnidi del fungo sono rilevabili sui tralci durante i mesi invernali. L'eventuale trattamento contro questo o fungo, nei vigneti infetti, va eseguito nelle prime fasi di germogliamento, in quanto danneggia le gemme non facendole vegetare.
Se l'anno precedente si sono avute manifestazioni di questo fungo (non risultano infezioni segnalate), un eventuale trattamento è consigliabile nella fase compresa tra gemma rigonfia BBCH01 e gemma cotonosa BBCH05.
Eriofidi (acariosi e erinosi)
Il momento per intervenire si posiziona nella fase compresa tra gemma rigonfia BBC