
IL CLIMA
Areale viticolo litoraneo e di media collina
Le precipitazioni, di moderata intensità, si sono verificate nella giornata di sabato 16 maggio; gli accumuli sono risultati maggiori nelle aree interne rispetto ai settori costieri del territorio regionale.
Le temperature naturalmente variabili nei diversi areali hanno viste le minime abbassarsi sui 7°C e le massime sui valori di 24°C.
L’analisi delle disponibilità bioclimatiche mediante l’Indice di Winkler mostra valori sostanzialmente in linea con la precedente annata. Il confronto con la media storica dei gradi giorno evidenzia invece un anticipo più marcato, pari a circa 5–7 giorni, variabile in funzione delle località considerate.
Nota: Per i dati puntuali cliccare sui link sottostanti o cliccare su AGROMETEOROLOGIA
Dati metereologici rilevati in tempo reale: (User: RegioneAbruzzo - Pw: abruzzo)
Previsioni del tempo
Le previsioni vanno soggette a interpretazione e non danno certezza
Elaborazione Agridigit Modello Octopus (centralina meteo di Cepagatti - PE)
Piogge
Nessun evento piovoso previsto nei prossimi giorni. Inseriamo il grafico della umidità relativa che si attesterà su valori compresi tra il 40 e il 60%.

Temperature
Un andamento di temperature progressivamente crescenti,come facilmente visibile dal grafico, con minime che andranno sui 18°C e massime a 28°C.

MONITORAGGIO
Fase fenologica
Vitigni precoci (Chardonnay e altri) : in alcune zone siamo in piena fioritura, in altre a fase di inizio fioritura.
Vitigni medio-precoci (Pecorino e altri): la maggior parte a bottoni fiorali, solo in alcune zone è iniziata la fioritura.
Vitigni medio-tardivi (Montepulciano e altri) bottoni fiorali separati, con un solo caso nell'alto teramano a inizio fioritura.
Monitoraggio vigneti
Dai rilievi nei campi monitorati, continuano ad esserci sporadiche segnalazioni di peronospora, macchie d'olio attive su foglia e infezioni su grappolini. va detto che su interi areali monitorati non è segnalata alcuna presenza.
Sporadiche segnalazioni di fillossera, tripidi e erinosi.
Nota: per i dati puntuali di fenologia e stato fitosanitario, cliccare su VISUALIZZA MONITORAGGIO
CONSIGLI SETTIMANALI DI DIFESA
Rischio peronospora e oidio: medio
Peronospora: il rischio possiamo dire che da elevato passa a medio visto che l'infezione è poco diffusa e le intensità riscontrate sono minime; inoltre si prevedono giornate calde e soleggiate.
Oidio: le infezioni oidiche sono più subdole e più difficili da rilevare, ma il rischio è da considerare di livello medio, visto che le condizioni climatiche dell'ultimo periodo si ritengono altamente predisponenti. Le giornate soleggiate e calde previste abbasseranno il rischio di infezione.
Il consiglio è quello di monitorare e proseguire la difesa preventiva, sia per peronospora che per oidio. Dove le macchie d'olio o le sporulazioni su grappolo sono già presenti si deve stare ancora più attenti e cercare di utilizzare prodotti efficaci.
Interrompere i trattamenti in fioritura; in prefioritura e immediata post fioritura si utilizzano prevalentemente i prodotti sistemici.
Per la difesa in biologico, dove si trovano le infezioni peronosporiche in atto e sporulanti, si può utilizzare insieme a rame, olio di arancio.
Tra i corroboranti la zeolite o altre polveri di roccia sono utili per mantenre la vegetazione asciutta.
Prodotti per difesa peronospora in integrato
Prodotti per difesa oidio in integrato
Prodotti per difesa escoriosi in integrato
Prodotti per difesa black rot in integrato
Prodotti per difesa fillossera in integrato
Prodotti per difesa acari eriofidi in integrato
TECNICA AGRONOMICA
Le operazioni di gestione del verde quali scacchiatura e sfemminellatura sono utilissime per favorire l'arieggiamento e limitare l'umidità.
NOTE DI DIFESA SU PATOGENI E INSETTI DELLA VITE
Peronospora
Con la macchia d'olio e le sporulazioni iniziano le infezioni secondarie, per la cui diffusione sono sufficienti minime bagnature.
Lo sviluppo delle infezioni peronosporiche
Caratteristiche dei prodotti ad azione antiperonosporica : nella difesa è importante conoscere le caratteristiche dei prodotti che si utilizzano. Nelle prime fasi di norma si utilizzano prodotti di contatto, ma, sopratutto in prevision di successive piogge è buona norma aggiungere sostanze adesivanti.
Oidio
Difesa preventiva per bloccare le infeziioni primarie. Le condizioni climatiche si ritengono comunque predisponenti.
L'Oidio sverna come:
• clasmotecio: corpo fruttifero vero e proprio , si trova sulla vegetazione infetta caduta a terra;
• micelio: tra gli anfratti di corteccia, gemme o tra le perule;
L' infezione primaria inizia dalle forme svernanti quando si raggiunge una temperatura media di 6-10°C. Appena germinato il fungo invia gli austori sugli organi da cui trae nutrimento, si accresce e alla fine del ciclo (5-9 giorni a seconda delle temperature) emette i rametti conidiofori che portano i relativi conidi, mezzi di diffusione del fungo per i cicli successivi. Noi vediamo i conidi sotto forma di polverina biancastra (prima sulle foglie e poi sui grappolini allegati).
Lo sviluppo delle infezioni oidiche
Escoriosi
I picnidi del fungo sono rilevabili sui tralci durante i mesi invernali. L'eventuale trattamento contro questo o fungo, nei vigneti infetti, va eseguito nelle prime fasi di germogliamento, in quanto danneggia le gemme non facendole vegetare.
Se l'anno precedente si sono avute manifestazioni di questo fungo (non risultano infezioni segnalate), un eventuale trattamento è consigliabile nella fase compresa tra gemma rigonfia BBCH01 e gemma cotonosa BBCH05.
Eriofidi (acariosi e erinosi)
Il momento per intervenire si posiziona nella fase compresa tra gemma rigonfia BBC