
IL CLIMA
Areale olivicolo litoraneo e di media collina
Assenza di precipitazioni nella maggior parte del territorio regionale, ad esclusione delle aree interne-montane e dell’area del Fucino dovute a fenomeni temporaleschi con accumulo massimo registrato a San Benedetto dei Marsi di 44.7 mm.
Le temperature hanno fatto registrare valori estremi compresi tra i 12,7 °C rilevati nelle aree interne e i 38,3 °C registrati nel settore costiero del Pescarese. Rispetto alla media climatologica del trentennio 1980–2009, nel fine settimana le temperature massime si sono mantenute superiori alla norma stagionale di 7–9 °C lungo la fascia costiera e nelle aree di media collina interna, mentre le temperature minime hanno evidenziato scostamenti più contenuti dell’ordine di 4-6 gradi.
Il numero di giorni con temperature massime superiori a 35 °C è risultato elevato nell’area Valle Peligna e nel Pescarese.
L’analisi delle disponibilità bioclimatiche (Indice di Winkler) conferma un accumulo termico significativamente superiore rispetto anche alla precedente annata, con anticipo fenologico.
Nota: Per i dati puntuali cliccare sui link sottostanti o cliccare su AGROMETEOROLOGIA
Dati metereologici rilevati in tempo reale: (User: RegioneAbruzzo - Pw: abruzzo)
Previsioni del tempo
Le previsioni vanno soggette a interpretazione e non danno certezza
Elaborazione Agridigit Modello Octopus (centralina meteo di Cepagatti - PE)
Piogge

Nessuna pioggia prevista fino al 30 giugno
Temperature

Le temperature si mantengono decisamente alte, con le massime al di sopra dei 32°C fino ai 36°C del 28 giugno.
MONITORAGGIO
Fase fenologica
Netto anticipo fenologico rispetto alla media degli anni
Vitigni precoci (Chardonnay e altri) : BBCH 79 chiusura grappolo; spesso si notano grappoli molto serrati.
Vitigni medio-precoci (Pecorino e altri): BBCH 77 pre-chiusura grappolo, BBCH 79 chiusura grappolo.
Vitigni medio-tardivi (Montepulciano e altri) BBCH 77 pre-chiusura grappolo, BBCH 79 chiusura grappolo.
Organismi patogeni
Per i dati sullo stato fitosanitario, cliccare su VISUALIZZA MONITORAGGIO (una mappa molto semplice per visualizzare anche situazioni diversificate)
Oidio: piccoli focolai in fase attiva in molte zone del territorio regionale.
Peronospora: danni da infezioni precedenti, non in fase attiva. Situazione diversa nel teramano nord, già segnalata nel precedente bollettino, dove si notano in maniera diffusa macchie d'olio da infezione primaria.
Tignoletta della vite: quasi ovunque siamo in situazione di decremento del volo con alcuni casi di azzeramento. In direzione contraria il monitoraggio del volo nel teramano nord che in questa settimana probabilmente ha registrato il picco di catture (i nostri monitoraggi segnalano anche più di 100 catture). Nei casi in cui sono state monitorate le ovideposizioni si sono riscontrate nell'ordine di percentuali molto basse o nulle e in alcuni casi anche degradate a causa del caldo.
Tignola rigata: riprende in molti casi il volo di tignola rigata, in genere poche unità per trappola (30 catture circa dsi riscontrano nei vigneti dell'areale vastese).
Altri insetti: sporadiche segnalazioni di fillossera.
CONSIGLI SETTIMANALI DI DIFESA
Un cardine della difesa integrata è il clima. Giornate di sole, temperature sopra i 30°C, assenza di pioggia, sono tutte condizioni che abbassano notevolmente il rischio di infezioni e contrastano la ovideposizione della lobesia.
Lobesia: alla luce del calo deciso delle catture e delle scarse ovideposizioni, non si consiglia di intervenire. Solo nell'areale termano nord, o qualche altro caso in cui le catture hanno mostrato l'aumento di catture e presumibilmente il picco di volo per questa generazione, si può pensare di intervenire tra la fine di questa settimana e l'inizio della prossima, con prodotti ovolarvicidi o Bacillus Thuringiensis (privilegiando in questo caso l'anticipo al fine settimana).
Si prenda in considerazione quanto riportato nel disciplinare difesa e le caratteristiche dei prodotti che sintetizziamo nel link sottostante.

Caratteristiche dei principi attivi per la difesa contro tignoletta della vite (Lobesia botrana)
Peronospora: in molte zone il rischio è pressochè molto basso per non dire nullo. Mantenere alta l'attenzione nel termano nord o poche altre zone dove la peronospora si manifesta con macchie sulle foglie perchè le infezioni possono in quel caso trasferirsi sul grappolo (peronospora larvata), sufficienti anche minime bagnature.
Oidio: focolai un po' più diffusi di oidio su grappolo, anche questa settimana. Nella fase di accrescimento acini e fino a chiusura il rischio è da considerare di livello medio-alto. Mantenere alta l'attenzione verso questo patogeno, intervenire con tempestività e in maniera appropriata nei casi di infezioni in atto: il prodotto di riferimento è lo zolfo, ma anche altri prodotti ammessi in integrato possono eradicare le infezioni. .
Il consiglio è quello di intervenire anche in funzione del tempo previsto, privilegiando prodotti a protezione del grappolo.
Tra i corroboranti la zeolite o altre polveri di roccia sono utili per mantenere la vegetazione asciutta.
TECNICA AGRONOMICA
Con queste temperature e insolazioni così elevate si consiglia l'impiego di prodotti corroboranti che abbassano anche di solo qualche grado la temperatura della vegetazione e del grappolo: le polveri di roccia (zeolite e caolino) hanno queste caratteristiche.
Le operazioni di gestione del verde, quali scacchiatura, sfogliatura e sfemminellatura sono utilissime per favorire l'arieggiamento e limitare l'umidità. Non esporre eccessivamente il grappolo all'insolazione diretta per evitare il rischio di scottature.
Prodotti per difesa peronospora in integrato
Prodotti per difesa oidio in integrato
Prodotti per difesa escoriosi in integrato
Prodotti per difesa black rot in integrato
Prodotti per difesa fillossera in integrato
Prodotti per difesa acari eriofidi in integrato
NOTE DI DIFESA SU PATOGENI E INSETTI DELLA VITE
Peronospora
Con la macchia d'olio e le sporulazioni iniziano le infezioni secondarie, per la cui diffusione sono sufficienti minime bagnature.
Lo sviluppo delle infezioni peronosporiche
Caratteristiche dei prodotti ad azione antiperonosporica: nella difesa è importante conoscere le caratteristiche dei prodotti che si utilizzano. Nelle prime fasi di norma si utilizzano prodotti di contatto, ma, sopratutto in prevision di successive piogge è buona norma aggiungere sostanze adesivanti.
Oidio
Superato il momento delle infezioni primarie bisogna attuare la difesa preventiva, in considerazione del clima, tenendo conto che siamo in una fase molto suscettibile; nel caso si riscontrino infezioni in atto, bisogna intervenire in maniera tempestiva per il contenimento e l'eradicazione, evitando che la malattia si diffonda in maniera irreparabile. Il caldo e il sole aiutano.