Bollettino n. 18 del 14 luglio 2026

Difesa vite
Martedì, Luglio 14, 2026

IL CLIMA 

Areale viticolo litoraneo e di media collina 

Nel periodo in esame si è registrata un'assenza di precipitazioni su quasi tutto il territorio regionale. Fanno eccezione le aree interne montane, interessate da locali fenomeni temporaleschi, di breve durata ma localmente intensi. 
Le temperature hanno raggiunto valori massimi prossimi ai 40 °C nelle aree interne; più in generale, l'intera settimana è stata caratterizzata da condizioni di caldo intenso, con temperature massime costantemente sopra i 30 °C.  Rispetto alla media climatologica del trentennio 1980–2009, le temperature massime si sono mantenute stabilmente al di sopra della norma stagionale, mentre le temperature minime hanno evidenziato scostamenti più contenuti.
L'analisi delle disponibilità bioclimatiche, espressa attraverso l'Indice di Winkler, conferma un accumulo termico significativamente superiore sia alla media climatologica, sia relativamente alle precedenti annate agrarie. Tale condizione determina, al momento, un anticipo dello sviluppo fenologico della vite.

 

Nota: Per i dati puntuali cliccare sui link sottostanti o cliccare su AGROMETEOROLOGIA

Dati climatici settimanali 

Dati metereologici rilevati in tempo reale: (User: RegioneAbruzzo - Pw: abruzzo)

Previsioni del tempo

Le previsioni vanno soggette a interpretazione e non danno certezza

Elaborazione Agridigit Modello Octopus (centralina meteo di Cepagatti - PE)

Piogge

Nessuna pioggia prevista per la prossima settimana.

Temperature

Le temperature elevate, con le massime costantemente sui 33-34°C. Nei giorni 17 e 18 luglio sono previste massime anche di 37-38°C. 

 

MONITORAGGIO

Fase fenologica

A livello di stadio fenologico si è tornati in linea con la media degli anni, anche se con l'invaiatura dei vitigni a bacca nera si nota un leggero anticipo.

Vitigni precoci (Chardonnay e altri) : BBCH 81 inizio invaiatura.

Vitigni medio-precoci (Pecorino e altri):  BBCH 79 con qualche accenno di bbch 81 inizio invaiatura .

Vitigni medio-tardivi (Montepulciano e altri) BBCH 79 chiusura grappolo, qualche cenno di inizio invaiatura, ma anche molti grappoli che non sono chiusi. Si nota in questi vitigni più disomogeneità nell'accrescimento del grappolo.

Organismi patogeni

Per i dati sullo stato fitosanitario, cliccare su VISUALIZZA MONITORAGGIO  (una mappa molto semplice per visualizzare anche situazioni diversificate)

Il forte caldo e l'assenza di piogge sta limitando lo sviluppo dei patogeni.

 

Oidio: in fase di regressione, nei campi monitorati non in fase attiva.

Peronospora: non in fase attiva. 

Mal dell'esca: soprattutto in questo periodo di forte caldo si notano diversi ceppi con i caratteristici sintomi di mal dell'esca sulle foglie.

Tignoletta della vite: quasi ovunque siamo in situazione di zero catture. Si riscontrano danni della seconda generazione maggiormente valutati al di sotto del 5%, con qualche eccezione.

Tignola rigata:  in molti campi monitorati zero catture. Sporadicamente qualche cattura sulla decina, nel teramano nord  catture dalle 20 alle 30 unità

Altri insetti: segnalazioni di fillossera, sporadiche, ma in qualche caso l'infestazione è anche rilevante.

 

TECNICA AGRONOMICA

Con queste temperature e insolazioni così elevate si consiglia l'impiego di prodotti corroboranti che abbassano anche di solo qualche grado la temperatura della vegetazione e del grappolo: le polveri di roccia (zeolite e caolino) hanno queste caratteristiche.
​Limitare le operazioni di gestione del verde, ed evitare assolutamente di esporre troppo il grappolo all'insolazione diretta per evitare il rischio di scottature. 

 

CONSIGLI SETTIMANALI DI DIFESA 

Rischio infezioni in generale molto basso.

Oidio: rischio basso; si possono allungare i tempi di intervento e utilizzare dosi minime, soprattutto nei campi dove le infezioni ci sono state .

Peronospora: rischio molto basso . 

Mal dell'esca (carie del legno in generale): la difesa può essere quella meccanica con interventi di dendrochirurgia, asportando il legno marcio. In alternativa rimandare  la difesa al prossimo anno, quando in fase di potatura si può intervenire anche con dei prodotti consigliati in integrato da distribuire sui tagli di potatura. E' buona norma segnare le piante che in fase di potatura devono essere gestite separatamente, avendo cura anche di asportare i tralci.

Lobesia: nessun intervento

Tignola rigata: nessun intervento

 

Areali interni (Valle Peligna e Alto tirino

La situazione è diversa, qui le precipitazioni anche nell'ultima settimana ci sono state e anche consistenti

A livello fenologico siamo in chiusura grappolo per le varietà precoci e in pre-chiusura per le varietà medio-tardive, con il solito ritardo fenologico rispetto all'areale costiero variabile da 10 a 15 giorni.

In questo areale si segnalano infezioni oidiche, anche di media intensità..

Consigli di difesa: continuare a proteggere i grappoli per prevenire o eradicare le infezioni oidiche e, secondariamente, prevenire possibili sviluppi di peronospora.

 

Prodotti per difesa peronospora in integrato

Prodotti per difesa oidio in integrato

Prodotti per la difesa della lobesia in integrato

Prodotti per la difesa della rigata in integrato

Prodotti per difesa fillossera in integrato

Prodotti per difesa acari eriofidi in integrato

 

NOTE DI DIFESA SU PATOGENI E INSETTI DELLA VITE

Peronospora

Con la macchia d'olio e le sporulazioni iniziano le infezioni secondarie, per la cui diffusione sono sufficienti minime bagnature. 

Lo sviluppo delle infezioni peronosporiche

Caratteristiche dei prodotti ad azione antiperonosporica: nella difesa è importante conoscere le caratteristiche dei prodotti che si utilizzano. Nelle prime fasi di norma si utilizzano prodotti di contatto, ma, sopratutto in prevision di successive piogge è buona norma aggiungere sostanze adesivanti.

Oidio

Superato il momento delle infezioni primarie bisogna attuare la difesa preventiva, in considerazione del clima,  tenendo conto che siamo in una fase molto suscettibile; nel caso si riscontrino infezioni in atto, bisogna intervenire in maniera tempestiva per il contenimento e l'eradicazione, evitando che la malattia si diffonda in maniera irreparabile. Il caldo e il sole aiutano.

Lo sviluppo delle infezioni oidiche

Lobesia

Caratteristiche dei principi attivi per la difesa contro tignoletta della vite (Lobesia botrana)