
IL CLIMA
Areale viticolo litoraneo e di media collina
Nel periodo in esame si è registrata un'assenza di precipitazioni su quasi tutto il territorio regionale, ad eccezione delle aree del teramano nord interessate da locali fenomeni temporaleschi di breve duratanella giornata di giovedì.
Le temperature hanno raggiunto valori massimi superiori ai 40 °C nelle aree interne con valori eccezionali a Raiano e Celenza di oltre 43 °C. Più in generale, l'intera settimana è stata caratterizzata da condizioni di caldo intenso e afoso, con temperature massime costantemente superiori ai 35 °C. Rispetto alla media climatologica del trentennio 1980–2009, le temperature massime si sono mantenute nettamente al di sopra della norma stagionale, mentre le temperature minime hanno evidenziato scostamenti più contenuti.
L'analisi delle disponibilità bioclimatiche, espressa attraverso l'Indice di Winkler, conferma un accumulo termico significativamente superiore sia alla media climatologica, sia alle precedenti annate agrarie.
Nota: Per i dati puntuali cliccare sui link sottostanti o cliccare su AGROMETEOROLOGIA
Dati metereologici rilevati in tempo reale: (User: RegioneAbruzzo - Pw: abruzzo)
Previsioni del tempo
Le previsioni vanno soggette a interpretazione e non danno certezza
Elaborazione Agridigit Modello Octopus (centralina meteo di Cepagatti - PE)
Piogge
Previste piogge di bassa intensità tra il 24 e il 26 lugiio
Temperature
Dopo qualche giorno di calo, dal 26 luglio temperature massime sopra i 30°C.
MONITORAGGIO
Fase fenologica
A livello di stadio fenologico si è tornati in linea con la media degli anni, anche se con l'invaiatura dei vitigni a bacca nera si nota un leggero anticipo.
Vitigni precoci (Chardonnay e altri) : BBCH 83 invaiatura con fase iniziale zucchero percepibile (mediamente 12,5-13° BABO).
Vitigni medio-precoci (Pecorino e altri): BBCH 81 con qualche accenno di BBCH 83 piena invaiatura .
Vitigni medio-tardivi (Montepulciano e altri) BBCH 79 chiusura grappolo, qualche cenno di inizio invaiatura BBCH 81.
Organismi patogeni
Per i dati sullo stato fitosanitario, cliccare su VISUALIZZA MONITORAGGIO (una mappa molto semplice per visualizzare anche situazioni diversificate)
Il forte caldo e l'assenza di piogge stanno limitando lo sviluppo dei patogeni.
Tignoletta della vite: quasi ovunque situazione di catture iniziali nell'ordine di poche unità o anche zero. Catture rilevanti e ovideposizione nel teramano nord e nelle zone di media collina vastese, frentano e tollese, ma non diffuse in maniera uniforme.
Tignola rigata: in molti campi monitorati poche catture.
Oidio: in fase di regressione, nei campi monitorati non in fase attiva.
Peronospora: non in fase attiva.
Mal dell'esca: soprattutto in questo periodo di forte caldo si notano diversi ceppi con i caratteristici sintomi di mal dell'esca sulle foglie.
Altri insetti: segnalazioni di fillossera, che in alcuni casi (vastese e tollese) presenta una sintomatologia molto intensa come danno.
TECNICA AGRONOMICA
Con queste temperature e insolazioni così elevate si consiglia l'impiego di prodotti corroboranti che abbassano anche di solo qualche grado la temperatura della vegetazione e del grappolo: le polveri di roccia (zeolite e caolino) hanno queste caratteristiche.
Limitare le operazioni di gestione del verde, ed evitare assolutamente di esporre troppo il grappolo all'insolazione diretta per evitare il rischio di scottature.
CONSIGLI SETTIMANALI DI DIFESA
Rischio infezioni in generale molto basso.
Tignoletta della vite: nelle zone dove si è catturato di più e si notano ovideposizioni tra fine settimana e inizio prossima si interviene con larvicidi e bacillus thuringiensis. In altre zone, dove il volo è appena iniziato,a fine settimana posizionare i regolatori di crescita; in questa settimana non è consigliato l'uso di larvicidi e Bacillus thuringiensis.
Tignola rigata: nessun intervento specifico
Oidio: rischio basso; si possono allungare i tempi di intervento e utilizzare dosi minime, soprattutto nei campi dove le infezioni ci sono state .
Peronospora: rischio molto basso .
Mal dell'esca (carie del legno in generale): la difesa può essere quella meccanica con interventi di dendrochirurgia, asportando il legno marcio. In alternativa rimandare la difesa al prossimo anno, quando in fase di potatura si può intervenire anche con dei prodotti consigliati in integrato da distribuire sui tagli di potatura. E' buona norma segnare le piante che in fase di potatura devono essere gestite separatamente, avendo cura anche di asportare i tralci.
Areali interni (Valle Peligna e Alto tirino
A livello fenologico siamo a inizio invaiatura per le varietà precoci e in chiusura grappolo per le varietà medio-tardive, con il solito ritardo fenologico rispetto all'areale costiero variabile da 10 a 15 giorni.
Anche in questo areale lo sviluppo di patogeni fungini è in regressione.
Consigli di difesa: mantenere la vegetazione e i grappoli protetti da oidio e peronospora, ma si possono allungare i turni e intervenire con dosi minime.
Prodotti per difesa peronospora in integrato
Prodotti per difesa oidio in integrato
Prodotti per la difesa della lobesia in integrato
Prodotti per la difesa della rigata in integrato
Prodotti per difesa fillossera in integrato
Prodotti per difesa acari eriofidi in integrato
NOTE DI DIFESA SU PATOGENI E INSETTI DELLA VITE
Peronospora
Se ci sono periodi umidi e piovosi si potrebbero manifestare infezioni sulla nuova vegetazione.
Lo sviluppo delle infezioni peronosporiche
Caratteristiche dei prodotti ad azione antiperonosporica: nella difesa è importante conoscere le caratteristiche dei prodotti che si utilizzano. Nelle prime fasi di norma si utilizzano prodotti di contatto, ma, sopratutto in prevision di successive piogge è buona norma aggiungere sostanze adesivanti.
Oidio
Nei casi in cui si è sviluppato o è ancora presente, precauzionalmente mantenere l'attenzione alta, anche per evitare o abbassare il potenziale di infezioni di fine annata che poi ritroveremo nel prossimo anno.
Lo sviluppo delle infezioni oidiche
Lobesia
Caratteristiche dei principi attivi per la difesa contro tignoletta della vite (Lobesia botrana)