Bollettino n.20 del 27 luglio 2026

Difesa vite
Lunedì, Luglio 27, 2026

 

IL CLIMA 

Areale viticolo litoraneo e di media collina 

Nel periodo in esame si sono registrate  precipitazioni diffuse su tutto il territorio regionale, con intensità più o meno importante. Nel teramano zona Roseto degli Abruzzi, Morro d'Oro, Campli, Bellante, ci sono state grandinate molto intense che hanno provocato gravi danni. Le temperature, come previsto, sono state inferiori rispetto alla settimana precedente. 

Nota: Per i dati puntuali cliccare sui link sottostanti o cliccare su AGROMETEOROLOGIA

Dati climatici settimanali 

Dati metereologici rilevati in tempo reale: (User: RegioneAbruzzo - Pw: abruzzo)

Previsioni del tempo

Le previsioni vanno soggette a interpretazione e non danno certezza

Elaborazione Agridigit Modello Octopus (centralina meteo di Cepagatti - PE)

Temperature massime in deciso e progressivo aumento, già da domani sopra i 30°C,  arriveranno a superare i 36°C il 1 agosto.

Assenza di piogge per tutta la settimana

 

MONITORAGGIO

Fase fenologica

Vitigni precoci (Chardonnay e altri) :  zucchero percepibile (mediamente 12,5-13° BABO).

Vitigni medio-precoci (Pecorino e altri):  BBCH 83 piena invaiatura .

Vitigni medio-tardivi (Montepulciano e altri)  la fase prevalente è inizio invaiatura BBCH 81.

Organismi patogeni

Per i dati sullo stato fitosanitario, cliccare su VISUALIZZA MONITORAGGIO  (una mappa molto semplice per visualizzare anche situazioni diversificate)

Il forte caldo e l'assenza di piogge stanno limitando lo sviluppo dei patogeni.

 

Tignoletta della vite: in  tutto il territorio vitato regionale si riscontrano catture, anche se in qualche caso, in genere nei fondovalle, si riscontrano anche zero catture. I numeri variano dallo zero a oltre 100 

Tignola rigata:  in molti campi monitorati zero o poche catture, comunque in crescita rispetto alla settimana precedente. 

Oidio: in fase di regressione, nei campi monitorati non in fase attiva.

Peronospora: non in fase attiva, ma qualche sporadica macchia d'olio rilevata nel vastese 

Mal dell'esca: soprattutto in questo periodo di forte caldo si notano diversi ceppi con i caratteristici sintomi di mal dell'esca sulle foglie.

Altri insetti: segnalazioni di fillossera, che in alcuni casi (vastese e tollese) presenta una sintomatologia molto intensa come danno.

 

TECNICA AGRONOMICA

Con queste temperature e insolazioni così elevate si consiglia l'impiego di prodotti corroboranti che abbassano anche di solo qualche grado la temperatura della vegetazione e del grappolo: le polveri di roccia (zeolite e caolino) hanno queste caratteristiche.
​Limitare le operazioni di gestione del verde, ed evitare assolutamente di esporre troppo il grappolo all'insolazione diretta per evitare il rischio di scottature. 

 

CONSIGLI SETTIMANALI DI DIFESA 

Rischio infezioni fungine in generale molto basso.

Tignoletta della vite: nelle zone (teramano alto, media collina vastese, frentana e tollese) dove la scorsa settimana si sono consigliati i regolatori di crescita, si passa agli ovolarvicidi già dagli inizi di questa settimana. Nelle zone dove il volo è iniziato a metà della settimana scorsa e il numero di catture è consistente, ad esempio nel pescarese,  si inizia da subito con i regolatori di crescita e da fine settimana o inizi della prossima (meglio) si impiegano ovolarvicidi e Bacillus thuringiensis.

Tignola rigata: nessun intervento specifico

Oidio: rischio basso; si possono allungare i tempi di intervento e utilizzare dosi minime, soprattutto nei campi dove le infezioni ci sono state .

Peronospora: rischio molto basso, certamante bisogna salvaguardare l'infezione possibile sulla nuova vegetazione, soprattutto dove le piogge sono state più consistenti. . 

Mal dell'esca (carie del legno in generale): la difesa può essere quella meccanica con interventi di dendrochirurgia, asportando il legno marcio. In alternativa rimandare  la difesa al prossimo anno, quando in fase di potatura si può intervenire anche con dei prodotti consigliati in integrato da distribuire sui tagli di potatura. E' buona norma segnare le piante che in fase di potatura devono essere gestite separatamente, avendo cura anche di asportare i tralci.

Tra le fisiopatie di questo periodo le intense grandinate:  dove si sono verificate, intervenire con sali di rame e polveri di roccia.

 

Areali interni (Valle Peligna e Alto Tirino)

A livello fenologico siamo a  invaiatura per le varietà precoci e con qualche accenno di invaiatura per le varietà medio-tardive, con il solito ritardo fenologico rispetto all'areale costiero variabile da 10 a 15 giorni.

Anche in questo areale lo sviluppo di patogeni fungini è in regressione.

Consigli di difesa: mantenere la vegetazione e i grappoli protetti da oidio e peronospora, ma si possono allungare i turni e intervenire con dosi minime.

 

Prodotti per difesa peronospora in integrato

Prodotti per difesa oidio in integrato

Prodotti per la difesa della lobesia in integrato

Prodotti per la difesa della rigata in integrato

Prodotti per difesa fillossera in integrato

Prodotti per difesa acari eriofidi in integrato

 

NOTE DI DIFESA SU PATOGENI E INSETTI DELLA VITE

Peronospora

Se ci sono periodi umidi e piovosi si potrebbero manifestare infezioni sulla nuova vegetazione. 

Lo sviluppo delle infezioni peronosporiche

Caratteristiche dei prodotti ad azione antiperonosporica: nella difesa è importante conoscere le caratteristiche dei prodotti che si utilizzano. Nelle prime fasi di norma si utilizzano prodotti di contatto, ma, sopratutto in prevision di successive piogge è buona norma aggiungere sostanze adesivanti.

Oidio

Nei casi in cui si è sviluppato o è ancora presente, precauzionalmente mantenere l'attenzione alta, anche per evitare o abbassare il potenziale di infezioni di fine annata che poi ritroveremo nel prossimo anno.

Lo sviluppo delle infezioni oidiche

Lobesia

Caratteristiche dei principi attivi per la difesa contro tignoletta della vite (Lobesia botrana)