Bollettino n. 7 del 6 maggio 2025

Difesa vite
Martedì, Maggio 6, 2025

 

 

D.P.I. DIFESA 

DPI TECNICHE AGRONOMICHE

 

AGROMETEO

Previsioni Cetemps

 

AGROFENOLOGIA

Fasi fenologiche

Fase fenologica:

In questa settimana, sembrerebbe esserci stato un leggero rallentamento;  siamo rimasti pressochè alla stessa fase fenologica, anche se si nota un notevole incremento della lunghezza dei germogli.

Nella collina litoranea e media:

I vitigni precoci (Chardonnay e altri) si trovano nella fase di bottoni fiorali separati; solo qualche sporadico accenno di fioritura.

I vitigni medio-precoci (Pecorino e altri) si trovano nella fase fenologica  prevalente di bottoni fiorali separati.  

I vitigni medio-tardivi (Montepulciano e altri) si trovano nella fase più avanzata a bottoni fiorali separati, ma la classe più rappresentativa è grappolini separati.  

TECNICA AGRONOMICA

Nel caso dei vitigni precoci e medio precoci già iniziano le operazioni di potatura verde, prevalentemente spollonatura, ma anche eliminazione di germogli sovrannumerari, gemme di controcchio (scacchiatura), di quelli mal posizionati o di correzioni della potatura secca, di abbozzi di femminelle che spuntano alla base delle foglie (sfemminellatura) il tutto da eseguire con molta oculatezza. Operare in maniera molto anticipata, fa risparmiare molto tempo di lavoro e permette di procurare meno ferite che si creano con germogli più grandi.

Operazioni di cimatura e sfogliatura

Tra le operazioni di potatura verde, la cimatura e la sfogliatura vengono eseguite sia manualmente che meccanicamente, in epoche differenti a seconda dell'obiettivo che si intende raggiungere.

La cimatura, eseguita in pre-fioritura ha lo scopo, specialmente nelle forme tipo la cortina semplice (cordone libero), di favorire l'assurgenza dei germogli, importante per avere foglie ombreggianti sopra e il grappolo più riparato dal sole  ma più raggiungibile dai prodotti fitosanitari indirizzati dal basso.

La sfogliatura nella fase di pre-fioritura, eliminando le foglie basali, crea uno scompenso nutrizionale che determina una minore allegagione all'interno del grappolo che rimane più spargolo, meno compatto, meno soggetto a botrite. Inoltre il grappolo sarà più arieggiato e più facilmente raggiungibile dai prodotti fitosanitari.

DIFESA

Monitoraggio: la nota positiva è che anche nel monitoraggio di questa settimana non si sono rilevate infezioni peronosporiche su foglia. Segnalazioni di fillossera e di erinosi su chardonnay e montepulciano; qualche accenno di acariosi e di tripidi. 

Le piogge di questo periodo, naturalmente, suggeriscono di prestare la massima attenzione nella difesa dai patogeni fungini in  particolare.

N.B. Per le schede di difesa cliccare sul link DPI Difesa 2025

 

Peronospora

Anche in questa settimana il monitoraggio non ha rilevato infezione su foglie; alla luce delle piogge di questi giorni, bisogna rimanere attenti nel monitorare i vigneti. Si consiglia di intervenire a intervalli di tempo minimi, su ogni fila,  mantenendo la vegetazione protetta. Tenuto conto del momento di alto rischio, oltre ai prodotti di contatto, a seconda della strategia aziendale, si possono impiegare anche prodotti citotropici e sistemici.

Caratteristiche dei principi attivi antiperonosporici

Lo sviluppo delle infezioni peronosporiche

Oidio

Dopo una prima fase di difesa preventiva attuata soprattutto nelle zone ad alto rischio e nei casi in cui si è manifestato oidio nell'annata precedente, continuiamo a premunirci dalle infezioni con lo zolfo, in prevalenza, o altri prodotti di contatto, senza eccedere nelle quantità impiegate.

Lo sviluppo delle infezioni oidiche

Caratteristiche dei principi attivi antioidici

 

 

 

Eriofidi (acariosi e erinosi), Cocciniglie, Tripidi

Non si notano i problemi di  acariosi, che avevamo avuto nella scorsa annata soprattutto su Montepulciano e in alcuni areali. Sui vitigni monitorati non è più il momento di intervenire.

Qualche manifestazione di erinosi in più rispetto alla scorsa settimana.

Qualche segnalazione di foglie con le classiche punteggiature da tripidi.

 

DIFESA BIOLOGICA

 

Monitoraggio: nei vigneti in biologico che sono nella rete di monitoraggio la situazione al momento non mostra problemi differenti da quelli descritti per i vigneti in integrato.

Per chi ha il vigneto in biologico la strategia di difesa deve essere contemporaneamente ancora più attenta, sia verso le malattie, sia nel contenimento nell'utilizzo del rame, ma anche dello zolfo. 

 

Prodotti fitosanitari nella difesa in biologico

Ci sono prodotti fitosanitari,  corroboranti  e sostanze di base, che possono aiutare in questo tipo di difesa.

Di seguito riportiamo una tabella dove abbiamo estrapolato i prodotti fitosanitari idonei alla difesa in biologico inseriti nel DPI Difesa Abruzzo 2025.

Si raccomanda in ogni caso di verificare la possibilità di utilizzo contro le varie avversità anche sulla base di quanto riportato in etichetta nei vari prodotti commerciali.

DPI DIFESA  ABRUZZO 2025 (ESTRATTO PRODOTTI BIOLOGICI) 

 

Peronospora

Uno dei prodotti indispensabili nella difesa biologica del vigneto è il rame. Questo elemento è, come sappiamo, un prodotto inserito tra quelli candidati alla sostituzione, in quanto il suo utilizzo provoca fenomeni di biotossicità nel terreno.

Essendo ritenuto, al momento, non sostituibile,  è stato concesso il suo utilizzo in deroga limitatatmente a 4 kg di rame metallo per ettaro (o meglio, 28 kg in 7 anni).

In quest'ottica, soprattutto per il fatto di essere biotossico, è buona norma contenerne al massimo l'impiego. Questo può essere fatto attraverso diverse strategie:

  • Seguire l'andamento climatico impiegandolo, quando necessario, nel momento giusto e nelle dosi giuste (le etichette di norma riportano un impiego minimo e uno massimo) in quanto ci sono momenti della stagione in cui le infezioni sono meno probabili e si può risparmiare sui quantitativi, o allungare i giorni tra un trattamento e l'altro.
  • Utilizzare i formulati giusti, privilegiando, naturalmente non sempre e comunque, quelli che nel dosaggio impiegano minori quantitativi di rame metallo.
  • Utilizzare in abbinamento al rame scelti sia tra i prodotti fitosanitari che tra i corroboranti, in modo che anche a basse dosi di rame si raggiungano risultati di una efficacia più o meno equivalente  a quelli raggiunti  utilizzando il rame a dose piena (ci sono diverse prove dimostrative a supporto).

Caratteristiche dei sali rameici per un corretto utilizzo

 

 

Oidio 

Nel caso della difesa antioidica in biologico, ma anche nell'integrato, il principio chiave è lo zolfo.

Nel suo impiego non ci sono limiti massimi legali oltre quelli di etichetta, ma è sempre bene farne un uso appropriato e contenerne i consumi.

Oltretutto un suo apporto esagerato, soprattutto dopo che si è formato il grappolo e ci si avvicina alla vendemmia, può dare anche problemi enologici.

Nella difesa antioidica ci sono prodotti alternativi.

Prodotti fitosanitari alternativi allo zolfo

 

 

Link utili per approfondimenti

Ad oggi ci sono scarsi contributi scientifici e sperimentali nella difesa in biologico.

Uno degli obiettivi che ci si pone nella difesa in biologico è quello di utilizzare quantitativi ridotti di rame, mantenendo comunque una buona efficienza
Bassi dosaggi di rame per il controllo della peronospora